COMUNICATO UFFICIALE N.22 – Anche la Val Pellice è un ologramma?
COMUNICATO UFFICIALE N.22 – Anche la Val Pellice è un ologramma?

COMUNICATO UFFICIALE N.22 – Anche la Val Pellice è un ologramma?

COMUNICATO UFFICIALE N.22

ANCHE LA VAL PELLICE É UN OLOGRAMMA?

Guardando il discorso di capodanno di Beppe Grillo, mi sono posto anch’io questa domanda: ma anche la Val Pellice è un ologramma? Perché se è così, se anche la Val Pellice è un ologramma, anch’io vivo in un mondo che non c’è.

Innanzitutto: cos’è un OLOGRAMMA: l’ologramma è un supporto fotografico tridimensionale. Cioè una immagine che io vedo come fosse realtà, così vicina al vero che mi sembra di poterla toccare, mi pare sia vicina e vera.
Ma che vera non è. Peggio: è stata creata.


Creata a volte, forse spesso, per motivi di spettacolo: ricordo un incredibile Leonardo da Vinci tridimensionale, l’anno scorso alla mostra “Leonardo e i tesori del Re” alla Biblioteca Reale di Torino.
Oppure in film di fantasy, come Guerre Stellari.
Perché si crea questa “realtà che non c’è”: o per motivi di spettacolo, come abbiamo visto, o per far vedere qualcosa che non esiste e poi rappresentarla come vera.
Ed è quello che sta succedendo in questo nostro mondo: i golpe in Egitto e Tunisia sono “Primavere Arabe”: destituiscono i governi democraticamente eletti, arrivano (e restano) i militari, ma sono “Primavere”, un nome così delicato da far dimenticare i morti e gli arrestati. Anche in Yemen c’è stata una “Primavera Araba”: ma è una stagione, una“Primavera”, che dura dal 2012: strane le stagioni in Medio Oriente! Oppure la cosiddetta “Rivoluzione Arancione” del 2014 in Ucraina, con cui una minima minoranza fece “destituire” il governo legittimo, colpevole di brogli, a loro dire, per poi ripetere le elezioni che ribaltarono il risultato, ovviamente senza brogli. E i risultati in Ucraina li stiamo vedendo tuttora: 1,4 milioni di sfollati. Ma non c’era sangue per le strade di Kiev o di Donetsk: no, era arancione come la Fanta. O almeno così ce l’hanno descritto i giornalisti sempre più proni al volere di lorsignori. Oppure possiamo parlare delle guerre in atto, pardon, le “esportazioni di pace e democrazia”: Iraq, Afghanistan, Siria, Libia, Mali, Nigeria, Somalia, Sudan. Ci stiamo accorgendo delle immense falsità solo ora che i profughi dalla guerra arrivano in Europa. Perché, fino a ieri, a sentire lorsignori, la guerra era vinta e c’era solo da addestrare qualche truppa locale. La verità è che a guardare la mappa 2015 dei conflitti in atto in tutto il mondo, c’è solo da aver paura.

Ecco, questa è la situazione, ci hanno abituati e ci stanno abituando: noi non dobbiamo porci domande, non dobbiamo pensare, non dobbiamo informarci: dobbiamo solo credere a quello che ci dicono! E i giornalisti sono sempre più “embedded”, al seguito delle truppe: mai uno sguardo dall’altra parte, mai un intervista con i “cattivi”. Sono “cattivi” e basta; perché? Perché lo dicono loro. Alla faccia del politically correct. E se qualcuno si azzarda a dire “Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione.”: (ricordate quando lo disse Alessandro di Battista?) la reazione più moderata fu costui “sta farneticando”). Invece se Papa Francesco, dopo l’attentato di Parigi a Charlie Hebdo, afferma: “L’Italia non ceda alla tentazione dello scontro“, allora dimostra speranza e misericordia!
Perché se sul sito di Beppe Grillo da anni si propongono i “corridoi umanitari” per i migranti, Grillo è un populista, se lo propongono la Comunità di Sant’Egidio e la Federazione delle chiese evangeliche sono dei precursori di felicità?

Perché anche il Movimento 5 Stelle è un ologramma! Noi non esistiamo, siamo un’immagine virtuale creata da chi vuole farci apparire non per quello che siamo, che proponiamo, che facciamo, ma per quello che lorsignori vogliono far credere agli elettori che sia il Movimento 5 Stelle!
Non dobbiamo porre e porci domande!

Altrimenti sei un populista, un gufo, uno che disturba il guidatore: un ex Presidente del PDS, Stefano Rodotà, il candidato del M5S alla presidenza della Repubblica, in una recente intervista ha scritto : “Stiamo scivolando verso una democrazia scarnificata, rinunciamo pezzo a pezzo agli elementi sostanziali — la rappresentatività, i diritti sociali e individuali — in cambio del mantenimento di quelli formali: il voto, la produzione legislativa.”
Non c’è solo Orwell ad aver anticipato questa situazione nel suo romanzo “1984”; persino un economista americano liberal come John Kenneth Galbraith (vi ricordate? Il ministro dell’economia durante la presidenza Kennedy) nel suo pamphlet “L’economia della truffa” (Rizzoli, 2004) sosteneva che ormai da anni viviamo in un regime di oligocrazia, vale a dire in un governo fatto da estreme minoranze, che per pura formalità ci chiamano a votare (forse) ogni cinque anni per poi farci capire di lasciare fare a loro, “tornate ai vostri lavori che a governare ci pensiamo noi che sappiamo…”. E se lo dice un americano liberal…
Come vedete partendo dall’universale, dalle guerre in atto in questo momento, fino al modo di toglierci quello che i nostri padri e nonni hanno conquistato nella guerra di Liberazione e nei settanta anni successivi, ci vuole ben poco ad arrivare anche nella nostro piccolo mondo della Val Pellice.
Vi pare che qui ci sia qualcosa di diverso rispetto all’arroganza e alla supponenza del governo centrale?
Quanti conoscono le vicende dell’AGESS, della Crumiere, della cantina “Porta di Valle”?
ANCHE L’AGESS E’ UN OLOGRAMMA! Una realtà virtuale che si vede ma non esiste, di cui è meglio non parlare…ed ogni volta che il M5S ne accenna, si vedono solo reazioni scocciate, sdegnate, piene di sufficienza per questi ragazzotti ignoranti: perché?
Perché hanno paura, perché ci sono dentro tutti fino al collo, perché hanno sperperato denaro pubblico nella maniera più indecente: PROMETTENDO POSTI DI LAVORO AI GIOVANI.
Quanti sanno che da pochi giorni è stato acceso dal Commissario Straordinario della ormai ex Comunità Montana del Pinerolese un mutuo di 2.288.252,90 MILIONI di euro a tasso fisso, per 29 anni, che ci costerà oltre 1 MILIONE DI INTERESSI?

Quanti giornali hanno pubblicato il comunicato che il M5S Valpellice ha inviato loro più volte?
Tra tutti i giornali e mezzi di informazioni della zona a cui è stato inviato il comunicato, l’unico a pubblicarlo è stato il giornale della Curia.
Paura? Sudditanza ai poteri locali, ai piccoli ras del PD che da sempre comandano in Valle?
Non se ne deve parlare, l’ordine imperativo è tacere.
Ci piacerebbe conoscere la risposta, ma non siamo noi a doverla dare ai cittadini.

Alessandro Manzoni faceva pronunciare al Padre Provinciale dei Cappuccini, rivolto al Conte Zio, la famosa frase “sopire, troncare, padre molto reverendo, troncare, sopire”.
Sono passati quasi 200 anni dalla pubblicazione dei Promessi Sposi ma nulla è cambiato: “SOPIRE, TRONCARE, TRONCARE, SOPIRE”

Cioè far finta che il M5S Valpellice non esista, non dica e non faccia nulla.

Manlio Leggieri
MoVimento 5 Stelle Valpellice



FONTE : Movimento 5 Stelle Valpellice