Comunicato stampa – Banca Pop. Vicenza, M5S: “La mancata quotazione in borsa era un esito prevedibile”
Comunicato stampa – Banca Pop. Vicenza, M5S: “La mancata quotazione in borsa era un esito prevedibile”

Comunicato stampa – Banca Pop. Vicenza, M5S: “La mancata quotazione in borsa era un esito prevedibile”





Roma, 2 mag. “Si frantuma in un inglorioso flop il progetto “venduto” ai soci nelle assemblee di poche settimane fa come strada obbligata. La lettera della BCE raccomandava ai soci la trasformazione di Banca Popolare di Vicenza in Spa, l’aumento di capitale e la quotazione in borsa. L’operazione si è risolta, come prevedibile, nella spoliazione dei vecchi soci con voto capitario (un voto ogni socio indipendentemente dal numero di azioni possedute) e nel quasi totale annullamento del valore delle loro azioni” – lo denuncia il senatore M5S Gianni Girotto.

“L’aumento di capitale potrebbe anche contenere un vulnus di legittimità perché, di fatto, trasferisce 2,5 miliardi di patrimonio netto (bilancio consolidato 2015, dunque solo 4 mesi fa) dai vecchi soci al nuovo socio di riferimento (Atlante per il 99%). I 2,5 miliardi che in mano dei vecchi soci non valevano nulla, in mano ad Atlante risorgono dalle ceneri per ridiventare 2,5 miliardi di patrimonio e contribuire ai “ratio”, agli indicatori post-aumento di capitale. In altri termini, si tratta di un vero e proprio esproprio governativo di 2,5 miliardi di patrimonio netto, regalati al nuovo mostro “Atlante” a danno dei circa 120.000 vecchi soci della banca – continua Girotto.

“La politica, sia nazionale che sovranazionale, ha impostato l’intera politica bancaria sul clientelismo, con finanziamenti ad hoc per gli amici degli amici, e adesso che fa? Tenta maldestramente di risolvere la questione di Banca Popolare di Vicenza con un esproprio di Stato e quota in borsa un istituto senza i requisiti necessari. L’ennesimo pasticcio bancario di questo Governo incompetente e probabilmente colluso – conclude il senatore pentastellato.




FONTE : Gianni Girotto