come voti
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come voti

In tanti comuni d’Italia siamo in periodo pre elettorale. Milioni di cittadini saranno chiamati a votare, ma con quale criterio gli italiani decideranno come esercitare questo fondamentale diritto? In base ai commenti ho provato a mettere insieme delle categorie:
a Scettici senza speranza: Mi sono stufato della politica; sono tutti uguali, tutti disonesti che pensano solo a riempirsi le tasche con i nostri soldi; non ci penso nemmeno di andare a votare… o, variante, ‘vado e sulla scheda scrivo “branco di delinquenti, fate schifo”.
b Leader che piace/non piace: ‘Quello lì proprio non lo sopporto, un’aria da saccente, una faccia antipatica…’ o, variante, ‘quello si che sa quello che vuole, non si fa mettere in buca da nessuno…’. Oppure: “dopo quella volta che ha parlato contro il Presidente della Repubblica, lungi da me dargli il voto”.
c Fedelissimi a occhi chiusi, che dicono: “Ah, io ho sempre votato per…..(a sinistra, destra, centro) e voterò ancora gli stessi, anche se non mi convincono molto…”;
d Quelli dell’orticello

Per gli scettici/disillusi/sfiduciati che non votano: a non votare non si ottiene niente di positivo, è una reazione infantile il cui risultato è quello di delegare agli altri la decisione, praticamente come salire su un treno senza conoscerne la destinazione.

Poi ci sono le valutazioni sulla persona: va bene anche dare spazio alla nostra parte intuitiva, ma quando avrà il potere lo potrà usa fare le leggi per sé, come appunto è successo. Oltre a valutare la persona cerchiamo bene di capire che direzione poi prenderà: magari è uno dei soliti politicanti e sostenitore di grandi opere inutili. Stiamo quindi attenti a non farci prendere da pericolose scelte ‘di pelle’.

Restare attaccati ad un partito, anche se dietro ad esso tutto è cambiato e le scelte vanno nel senso contrario agli antichi valori, è un altro aspetto che lascia interdetti. In questo mondo, in rapido cambiamento, anche la politica cambia e ci sono signori che fanno le leggi per banchieri e lobby e se ne fregano dell’ambiente e della salute e dei diritti fondamentali dei cittadini all’ombra di un simbolo creato da persone di tutt’altra levatura, che senso ha sostenerli?

C’è infine la tipologia costituita da quelli che, attaccati al proprio orticello, pur unendosi al coro dei commenti negativi, in fondo in fondo non vogliono che cambi niente, importante stare vicini al muro, importante è non rischiare.

Possiamo dedurre che fino a quando la maggioranza degli elettori si identificherà in una delle categorie sopra indicate non possiamo illuderci che nella nostra pubblica amministrazione qualcosa possa migliorare. Siamo sicuri di andare verso una qualità della vita sempre più bassa, condita dalle solite sterili lamentele.

Se vuoi cambiare il momento è ora: un’occasione come questa potrebbe non tornare mai più!



FONTE : Novara 5 Stelle