COME SI ACCEDE AL FONDO DEL MICROCREDITO?

NOTIZIE ERRATE
Qualche mese fa, dopo alcune verifiche sul bilancio dello Stato, realizzammo che le informazioni che ci stavano fornendo dagli uffici competenti, sulla destinazione dei fondi che noi restituivamo al fondo PMI, non erano esatte. Ci avevano detto che gli stipendi da noi restituiti andavano sul fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. ERRATO. I nostri soldi, restituiti con la rendicontazione e il dimezzamento dello stipendio finivano in un capitolo del bilancio dello Stato “morto” in attesa di essere utilizzati per il fondo del Microcredito di Stato, che è un sottoinsieme del fondo di garanzia per le PMI, ma restano cosa separata e diversa dal punto di vista delle dotazioni finanziarie e dei meccanismi di accesso. E soprattutto quello del Micro credito era disattivato.

QUALE È LA DIFFERENZA?
Il fondo di garanzia si rivolge ad aziende fino a 250 dipendenti. Il fondo per il Microcredito si pone l’obiettivo di far nascere nuove micro imprese e inoltre si rivolge a famiglie il cui capofamiglia è in cassa integrazione o ha perso il posto di lavoro di recente o che abbia nel nucleo familiare un disabile, o che voglia accedere ad un micro prestito per spese domestiche.

COSA MANCAVA PER FARLO FUNZIONARE?
Due decreti attuativi, uno del Mef e uno del Mise che permettessero l’attivazione del capitolo di bilancio e l’individuazione di destinatari e di modulistiche per accedervi.

ORA È FINALMENTE ATTIVO
Ovvero, dopo mesi di osservazioni ai ministeri e lettere da parte di un gruppo di lavoro di Parlamentari, il capitolo di bilancio dello Stato in cui finivano i nostri 10 milioni di euro circa, restituiti dagli stipendi, è stato “collegato” al Fondo per il Microcredito. Il fondo è stato attivato e sono state definite le finalità che descritte sopra. La Ministra Guidi con l’ultimo decreto attuativo firmato il 24 dicembre ha dato il via all’utilizzo dei nostri soldi.

COME SI ACCEDE?
Per rispondere alla domanda iniziale. Tra pochi giorni sul sito del Mise ci saranno i moduli e la sezione dedicata per accedervi.
Faremo un tutorial con delle Faq per i meno pratici. Ma so anche che il Ministero dello Sviluppo economico sta creando una sezione ad hoc abbastanza facilitata.
In sostanza chi rientra nelle categorie sopra citate può fare richiesta di finanziamento di business plan o di spese domestiche (cosiddetto Microcredito sociale)

QUALE È IL VALORE AGGIUNTO DI QUESTO FONDO SU CUI VERSIAMO SOLDI?

1) Per il prestito non sono richieste garanzie reali. Solo un business plan e un’idea sostenibile di impresa, oppure una situazione sociale disagiata.
2) Il credito viene erogato a tassi bassissimi e su 10 anni.
3) Non c’è l’intermediazione bancaria. Il cittadino fa richiesta dei soldi direttamente al sito del ministero, che in caso di buon esito, gli rilascia un certificato con cui va in banca per ritirare la somma.
4) la valutazione del business plan viene fatto dalla commissione ministeriale che potremo sempre tenere con “il fiato sul collo” per la trasparenza, ma su cui non potremo mai influire nel merito (sarebbe reato). Quindi noi non gestiamo i nostri soldi.
5) oltre ai nostri 10 milioni di euro, il Governo ci ha messo altri 30 milioni di euro
6) Dopo 7 anni, grazie alle nostre pressioni, nasce finalmente il Micro credito di Stato (fino ad ora esistente solo a livello regionale) e che rende attuativo finalmente il famigerato e lontanissimo testo unico bancario.

INSOMMA PER CHI VI CHIEDE COME ACCEDERE
Fatevi lasciare un recapito. A breve li informeremo con un tutorial e una sezione dedicata. I moduli sono in arrivo nei prossimi giorni su sito del Ministero. Con info più dettagliate. Lasciate il vostro contatto sotto questo post se volete ricevere le notizie future

FONTE: : https://galloluigi.wordpress.com/2015/01/08/come-si-accede-al-fondo-del-microcredito/