DAI COMUNIMOVIMENTO M5S

Chi di regolamento ferisce, di regolamento perisce.

Nel consiglio comunale del 10 giugno 2017, il PD ha voluto fare il furbo con le minoranze, ha voluto forzare la mano anticipando la discussione di un punto all’ordine del giorno per evitare il libero dibattito democratico in consiglio su una questione importantissima come l’affidamento del servizio integrato dei rifiuti per l’intera provincia di Ancona. I consiglieri di maggioranza, tutti stranamente presenti al gran completo già alle 8.00 del mattino, l’orario di convocazione, hanno iniziato il consiglio senza le minoranze. A norma di regolamento forse lo potevano fare, anche se è chiaro che non è stato opportuno farlo, perché noi dell’opposizione ci siamo giustamente arrabbiati.

Alle nostre proteste però i consiglieri di maggioranza si sono fatti una grassa risata, dicendoci di studiare il Regolamento che loro conoscono e applicano alla perfezione, dandoci dei ritardatari e sostenendo che non erano tenuti ad aspettare le minoranze prima di fare l’appello, (che invece avviene quasi sempre aspettando la mezzora canonica prevista dall’art. 19 del Regolamento). Ci hanno preso di fatto per i fondelli, quando sanno benissimo che la loro è stata una vera e propria imboscata per evitare il dibattito.

Ma come si sa: il diavolo fa le pentole, ma non fa i coperchi.

Così, il Movimento 5 Stelle di Osimo si è andato a riascoltare l’audio della seduta. Giorgio Campanari, capogruppo del PD, dopo 5 minuti dalla convocazione, ha chiesto l’anticipo del punto 5 all’ordine del giorno, quello sull’acquisizione della partecipazione azionaria in Ecofon Conero e approvazione del suo nuovo Statuto, che prelude al mega pastrocchio ideato dal PD di Ancona per mettere le mani sull’affidamento della gestione dei rifiuti in tutta la provincia. L’art. 17 del regolamento del consiglio comunale prevede che l’inversione dell’ordine di discussione dei punti all’ordine del giorno possa avvenire purché sulla richiesta di inversione intervengano un consigliere a favore e uno contro per un tempo massimo di due minuti, dopodiché la proposta è messa ai voti.

Purtroppo i sapientoni della maggioranza non si sono accorti che la Presidente si è dimenticata questo passaggio fondamentale e la richiesta di anticipo del punto 5 è stata subito messa ai voti senza l’intervento di un consigliere a favore e di uno contro, rendendo così nulla la delibera a causa di un evidente vizio procedurale. L’errore è ancora più eclatante allorché, nel prosieguo della seduta, Campanari ha chiesto di anticipare anche il successivo punto 6 e in questo caso la Presidente ha correttamente invitato l’emiciclo ad effettuare i due interventi, quello favorevole e quello contrario.

Per questo abbiamo comunicato alla Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco e per conoscenza al Prefetto di Ancona, il nostro invito ad annullare in autotutela la delibera di consiglio, nel superiore interesse dei cittadini, con riserva di agire presso tutte le sedi competenti qualora non venga sanata la problematica evidenziata.

Caro PD che te ne freghi della democrazia e che vuoi pure far credere ai cittadini ipocritamente che tu sei corretto e che le altre forze politiche sono pigre e ignoranti: volevi fare il furbo ed evitare il dibattito democratico, e invece ci vediamo in consiglio comunale!

In maniera irrituale la Presidente del Consiglio Paola Andreoni ha accertato già alle ore 8.00, cioè all’orario di convocazione, il numero dei presenti mediante appello nominale eseguito dal Segretario Comunale, riscontrando la presenza del numero legale, ma l’assenza di tutti i consiglieri di opposizione, quando il comma 2 dell’art. 19 del Regolamento del Consiglio comunale recita: “L’adunanza si tiene all’ora fissata nell’avviso di convocazione. Entro 30 minuti dall’ora di convocazione il Presidente accerta mediante l’appello nominale eseguito dal Segretario Generale ed i cui risultati sono annotati a verbale, il numero dei presenti”. Pertanto dalla lettura di tale comma si evince che, al fine di garantire il libero dibattito democratico nel parlamento cittadino, sarebbe stato opportuno da parte della Presidente attendere anche la presenza dei consiglieri di minoranza avendo la facoltà di poterlo fare per 30 minuti, soprattutto in considerazione delle proprie attribuzioni di cui all’Art. 21 dello Statuto Comunale il quale al comma i) recita: “Il Presidente del Consiglio esercita le sue funzioni con imparzialità, nel rispetto delle prerogative del Consiglio e dei diritti dei singoli consiglieri”.

Movimento 5 Stelle Osimo

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FONTE : Osimo 5 Stelle

LINK: http://www.osimo5stelle.it/2017/06/chi-di-regolamento-ferisce-di-regolamento-perisce/

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