Bonifica subito!


Zona industriale Massa e Carrara

Il M5S esprime profonda preoccupazione per lo stato di inquinamento delle matrici ambientali: terra, acqua, aria del nostro territorio. Per circa 50 anni la nostra zona è stata avvelenata dalla produzione di industrie chimiche che ci hanno lasciato una pesantissima eredità, ma soprattutto sono circa 30 anni che di concreto poco è stato fatto per il recupero, se è possibile, di quelle aree” dice la consigliera Mencarelli.

Dopo tutto questo tempo infatti ci troviamo ancora di fronte alle decisioni iniziali, ad inseguire chi avrebbe dovuto o deve bonificare, ai piani di caratterizzazione, ai monitoraggi, insomma siamo ancora quasi alla fase decisoria e ciò che è stato certificato come bonifica nei lontani anni ’90 poi è stato rimesso in discussione. Di chi possiamo fidarci? Dal verbale dell’ultima Conferenza Istruttoria (20 Luglio 2016) traspare una situazione non rassicurante: si parla ancora di area ex Farmoplant, di Solvay e ancora siamo ad analisi integrative, alle prescrizioni di monitoraggio delle acque sotterranee che presentano contaminanti sopra soglia, alle analisi di rischio perché ancora ovunque si deve dimostrare che non ci sia pericolo per la salute dei fruitori di quelle aree e si chiede infatti di attuare misure di messa in sicurezza per la loro tutela sanitaria e per impedire la diffusione della contaminazione. Molti sono i dubbi espressi dalla Conferenza, sulla base delle analisi Arpat effettuate in contradditorio con quelle delle aziende, sulle risultanze e sui metodi adottati per affrontare i monitoraggi.

Alla Conferenza del Luglio 2016 avrebbe dovuto partecipare anche il Comune di Massa che invece ha disertato la convocazione, come è dimostrato dal modulo delle presenze, ma ancor più grave troviamo sia il silenzio e l’immobilità delle forze che amministrano il territorio, dal Governo, Regione, all’amministrazione locale, tutte PD” continua la consigliera del M5S, niente ad esempio è stato comunicato sulle vaporizzazioni dal sottosuolo rilevate in area Syndial (ex Rumianca per intenderci) dovute ad una carente impermeabilizzazione di quei suoli, scrigno dei veleni tossici prodotti negli anni che oggi si ripropongono in tutta la loro forza letale. Neanche un accenno in Commissione Ambiente, eppure è un anno che ne sono a conoscenza. Come siamo arrivati a questo? Cosa è celato sotto uno spezzettato strato superficiale di asfalto? Chi si assume la responsabilità di non aver controllato?”

Stiamo parlando della salute e della vita dei cittadini che, come dimostrato dallo studio ISPO (Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica), a Massa Carrara è a rischio molto più delle aspettative, ma non si spendono soldi per redigere il Registro Tumori che noi chiediamo da anni. E’ tutto questo che motiva la loro reticenza? Come M5S ci stiamo muovendo in ogni direzione con atti presentati in Regione, le cui risposte sono avvilenti, in Parlamento, ma persino abbiamo chiesto l’intervento della Commissione europea attraverso i nostri europarlamentari. Prima di qualsiasi altra opera, inutile in confronto a tutto questo, il M5S crede che ogni centesimo delle varie istituzioni interessate dovrebbero essere spese per diminuire il rischio a cui sono esposte le persone che vivono, lavorano, transitano in quelle aree” conclude la Mencarelli.

Cittadini, purtroppo che l’aria “puzzi di Cermec” in realtà diventa insignificante.



FONTE : Massa5Stelle

LINK: https://massa5stelle.wordpress.com/2017/06/10/bonifica-subito/

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