Berlusconi: sette volte traditore della Patria

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di Luigi Di Maio

Silvio Berlusconi ha annunciato che mi querelerà per aver detto che è un traditore della Patria. Dato che è vero non mi preoccupo assolutamente, anzi. Dall’immigrazione ai trattati europei, l’incandidabile Silvio Berlusconi ha tradito l’Italia e gli italiani almeno sette volte. Rinfreschiamogli la memoria.

MIGRANTI ECONOMICI. Lo scorso 16 novembre Forza Italia ha votato al Parlamento europeo la riforma del Regolamento di Dublino che prevede una cosa: l’Italia è obbligata a gestire tutti i migranti economici arrivati. Per loro non è previsto nessun ricollocamento, nessuna solidarietà europea, nessuna condivisione degli oneri legati alla gestione dell’immigrazione. È quello che voleva la Merkel. La bomba sociale la sta creando il traditore Berlusconi: nel 2016 le domande di asilo sono state 123.000 (10.000 al mese, il 47% in più rispetto all’anno precedente) ma la maggior parte di queste è stata negata: il 61% resta a carico dell’Italia perché sono considerati migranti economici. Per questi i rimpatri sono difficili visto che mancano gli accordi con la maggior parte dei Paesi di provenienza.

SANATORIE. Tra il 1998 e il 2009 in Italia sono stati regolarizzati 214 mila immigrati irregolari da parte dei governi di centrosinistra, e circa 945 mila immigrati irregolari da parte dei governi di centrodestra con Maroni Ministro dell’Interno. I governi Berlusconi-Lega hanno fatto le sanatorie perché le loro politiche sbagliate https://business.facebook.com/movimentocinquestelle/videos/10155819942540813/ hanno moltiplicato i clandestini. In Italia è ancora in vigore la Bossi-Fini, Bossi… qualcuno si ricorda di che partito è? E chi pensa che la Bossi-Fini abbia risolto il problema dell’immigrazione illegale? Nessuno!

REGOLAMENTO DI DUBLINO. È la radice di tutti i mali. Forza Italia e Lega urlano per coprire il loro più grande fallimento. Sono stati proprio loro a firmare nel 2003, quando erano al governo, il Regolamento di Dublino, quello che obbliga l’Italia a trattare da sola tutte le domande di asilo da parte dei migranti sbarcati in Italia. Il MoVimento 5 Stelle è stato il primo a denunciare gli effetti apocalittici di questo regolamento. Bisogna stracciarlo.

GUERRA CON LA LIBIA. La guerra civile in Libia ha indebolito le forze dell’ordine del Paese, alcuni delle quali sono complici nel traffico, lasciando i governi europei senza partner libici, vitali nella loro lotta contro la migrazione. Il caos in Libia dà ai migranti anche più incentivi per partire per L’Europa; negli anni precedenti era più facile trovare lavoro e stabilità in Libia.

IMMIGRATI = BUSINESS. I partiti hanno trasformato l’immigrazione nella loro gallina dalle uova d’oro. Basta leggere la sentenza di Mafia Capitale e scorrere l’elenco dei politici di Forza Italia condannati: 11 anni per l’ex capogruppo in Regione Lazio, Luca Gramazio (l’accusa aveva chiesto 19 anni e mezzo), 3 anni per Giordano Tredicine, ex consigliere comunale di Roma. È stato più volte eletto in Forza Italia Giuseppe Castiglione, a giudizio per appalti e corruzione al Cara di Mineo.

AUSTERITÀ. I dettami con cui viene imposta l’austerità nel Continente sono contenuti nei cosiddetti Six-Pack e Two-Pack. Imposti dall’UE e inseriti dal decadente Governo Berlusconi-Lega nel 2011 (l’iter di questi accordi richiede mesi di trattative), sono un insieme di regolamenti e direttive attraverso le quali è stato introdotto un sistema di sorveglianza dei dati macroeconomici di ciascun Paese, per cui se la Commissione europea ritiene che ci siano degli squilibri può chiedere allo Stato di adottare misure di politica economica dirette alla loro eliminazione. Paghiamo anni di “menefreghismo” istituzionale e di non credibilità a livello internazionale.

FISCAL COMPACT. Poi è arrivato Mario Monti. Lui ha completato ciò che Berlusconi aveva trattato con estrema sufficienza: mentre l’Unione Europea si trasformava in un mostro tecnocratico, i mercati ci attaccavano, l’ex presidente del Consiglio veniva travolto da scandali di ogni genere e il PD si apprestava a spingere verso un’austerità sempre più cieca e disumana. In questo periodo prende definitivamente forma il Fiscal Compact, ereditato dal Governo di centro-destra, firmato dai tecnici e fortemente voluto da un festante Partito Democratico, inebriato dalla smania di andare finalmente al potere. Non solo, siamo anche stati tra i pochi Paesi europei a modificare la nostra Costituzione per inserirvi il pareggio di bilancio (sempre coi voti del maxi-inciucio PD e PDL).

Un traditore che si spaccia per salvatore e che imbarca nel suo partito indagati e condannati. Vorrei fare mie le parole del Procuratore nazionale Antimafia De Raho: “Puniamo chi candida indagati. Gli elettori non votino i partiti che hanno liste lontane dall’etica“. Tutti dovrebbero seguire questo semplice principio. La scelta il 4 marzo è tra chi vuole migliorare la qualità della vita degli italiani e chi ha già tradito la Patria. Partecipa. Scegli. Cambia.

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