Pubblici ministeri al guinzaglio

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Buongiorno a tutti, queste puntate estive ci consentono di riflettere, dato che non possiamo seguire l’attualità perché ve l’ho detto, sono puntate registrate alla fine di luglio, danno l’opportunità di chiarire alcuni punti, smentire alcuni luoghi comuni, alcuni slogan che ci vengono sempre raccontati che a furia di essere ripetuti sono diventati dei dogmi di fede, anche se non hanno nessun fondamento nella realtà, ci credono tutti perché non si sente mai un contro canto, un’altra campana.

CSM senza politica

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Buongiorno a tutti, oggi iniziamo una serie di puntate estive, quindi per vostra e per mia fortuna molto più brevi di quelle ordinarie, che vengono registrate perché parto in vacanza.

Borsellino ucciso e dimenticato

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Buongiorno a tutti, siamo a Palermo, all’Hotel delle Palme, ieri sera abbiamo presentato il film in Dvd curato da Marco Canestrari che è qua dirimpetto a me dietro alla telecamera e Salvatore Borsellino, su Paolo Borsellino e si intitola “Via d’Amelio una strage di Stato”.

La grande abbuffata

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Buongiorno a tutti, oggi siamo a Roma alla redazione de Il Fatto, questo è l’ufficio del Direttore Padellaro che è in riunione e quindi mi sono imbucato per qualche minuto per parlarvi di una vicenda che è veramente ai confini della realtà o forse sta nel pieno della nostra realtà, ma che come ha scritto Michele Serra, dimostra tra l’altro che siamo un paese per vecchi anche per quanto riguarda i faccendieri, non c’è ricambio tra i faccendieri, arrestano sempre i soliti.

Mangano eroe, Dell’Utri supereroe

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Buongiorno a tutti. Allora, Aldo Brancher si è dimesso da ministro dopo solo sette giorni: evidentemente ha cercato invano la delega alla quale era stato assegnato, poi non l’ha trovata.
Scherzo, naturalmente: l’uso del legittimo impedimento, diciamo il legittimo uso da parte di Brancher della legge sull’illegittimo impedimento, ha suscitato tali polemiche e contrasti per la sfacciataggine con cui tutto ciò è avvenuto, che alla fine hanno indotto Berlusconi, dopo un incontro ad Arcore con il fido Brancher, a scaricarlo

Brancher: telepatia da San Vittore

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Buongiorno a tutti, dopo la debacle della nazionale, sapete che la nazionale non picchia mai un chiodo quando Governa Berlusconi, bisognerebbe cominciare a domandarsi quale serie innumerevoli di catastrofi capitino sull’Italia e sul mondo quando governa questo signore che è l’unico a portare bene a sé stesso e male a tutti gli altri. Di solito a uno porta bene e a un altro porta male, lui porta bene a sé stesso e porta male a tutti gli altri. Ha cominciato a portare male anche ai suoi più stretti collaboratori, pensate i disastri che sono capitati nell’ultimo periodo ai suoi fedelissimi da Scajola, a Bertolaso, a Matteoli, a Lunardi, adesso c’è il caso dell’ex sottosegretario Brancher promosso Ministro alla vigilia del suo processo per i soldi che dice di avergli dato Fiorani per creare una lobby favorevole ai furbetti del quartierino e al Governatore Fazio nel 2005, 5 anni fa e immediatamente, ovviamente il neoMinistro ha utilizzato il legittimo impedimento che è automatico, autocertificato con una dichiarazione della Presidenza del Consiglio con l’obbligo per i giudici di tenerne conto e è un legittimo impedimento che può durare per 6 mesi prorogabili due volte, quindi per un totale di 18 mesi.

Dell’Utri: assoluzione ad personam?

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Buongiorno a tutti, questa settimana si chiuderà probabilmente il primo appello davanti alla Corte d’Appello di Palermo, il processo a Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa, è un processo che all’inizio in primo grado aveva due imputati: Marcello Dell’Utri e Gaetano Cinà, furono condannati entrambi nel dicembre 2004, Dell’Utri a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, Cinà a una pena lievemente inferiore per partecipazione a associazione mafiosa.

Dead Berlusconi Walking

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Buongiorno a tutti, facciamo una cavalcata tra le varie notizie che affollano i nostri pensieri a causa dell’affollamento sulle prime pagine dei giornali e sulle copertine dei telegiornali, per cercare di capire se c’è una logica in questo guazzabuglio. Secondo me c’è una logica: il punto di partenza è un rapporto rivelato dall’Espresso del Consiglio d’Europa nel quale si mette il dito sulle piaghe della giustizia italiana, su quelli che sono i veri problemi della giustizia italiana e che sono, secondo la Corte europea di giustizia del Consiglio d’Europa, le ragioni per cui poi viene condannata l’Italia per denegata giustizia.

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