Beni culturali: Sunseri (M5S), reperti Himera in container per 10 anni, Giunta pensi ad amministrare Termini Imerese

Beni culturali: Sunseri (M5S), reperti Himera in container per 10 anni, Giunta pensi ad amministrare Termini Imerese

“Il sindaco di Termini Imerese Francesco Giunta, prima di rilasciare dichiarazioni alla stampa sullo scandalo dei reperti dell’area archeologica di Himera, rivenuti a seguito degli scavi per il raddoppio ferroviario Cefalù-Ogliastrillo, si informi, perché fa sorridere per usare un eufemismo che non abbia idea di come stanno effettivamente le cose”. Lo dice il deputato regionale del M5S Luigi Sunseri. “Nell’Isola delle eterne incompiute e degli scandali all’ordine del giorno, infatti, succede non solo che per 10 anni reperti archeologici di inestimabile valore siano stati lasciati in container di metallo nell’inerzia delle istituzioni, ma che il sindaco decida di intervenire sulla vicenda qualche giorno prima del loro trasferimento in un luogo più sicuro, seppur provvisorio – prosegue – . Da mesi seguo la vicenda e a luglio ho incontrato il direttore di Cefalù 20, la società che ha rinvenuto i reperti nel corso dei lavori del raddoppio ferroviario. Ho sottoposto la questione più volte all’assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Tusa e predisposto un’interrogazione al Governo per capire cosa intendeva fare per porre rimedio a un simile scempio”. “La società Cefalù 20 ha già avviato un iter amministrativo, che verosimilmente si concluderà nei prossimi giorni – aggiunge – per trasferire i reperti all’Albergo delle Povere di Palermo, dove peraltro sono già stati compiuti i sopralluoghi del caso e individuate le scaffalature per custodire i reperti. E’ stata anche identificata la ditta che, sotto la supervisione di un archeologo, provvederà al loro trasferimento”. “Fermo restando che continuerò a seguire la vicenda perché è evidente che il trasferimento di questi reperti è una soluzione provvisoria – conclude – consiglio al sindaco di fare tutte le verifiche del caso prima di avventurarsi in dichiarazioni. Auspichiamo che presto questi reperti divengano fruibili nel territorio in cui sono stati ritrovati e volano di sviluppo economico”.




FONTE : sicilia5stelle

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