Basta con i brogli elettorali e il voto di scambio! Ecco la mia proposta M5S per #ELEZIONIPULITE
Basta con i brogli elettorali e il voto di scambio! Ecco la mia proposta M5S per #ELEZIONIPULITE

Basta con i brogli elettorali e il voto di scambio! Ecco la mia proposta M5S per #ELEZIONIPULITE

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Ogni anno alla fine delle elezioni, se ne sentono di tutti colori: schede già votate, persone morte che votano, condizionamenti da parte delle mafie, e poi come hanno dimostrato le ultime inchieste giudiziarie di mafia capitale, può esistere a volte una rete di scrutatori in grado di manipolare il voto e quindi la volontà popolare. Abbiamo pensato così ad una proposta di legge, “Elezioni pulite“, che modifica alcune piccole regole: dalla nomina del presidente di seggio, degli scrutatori e dei segretari in maniera più trasparente attraverso un sorteggio da parte della Corte d’appello; alla modifica dell’urna in quanto molte volte si è sentito di brogli avvenuti perché all’interno della scatola, che adesso è di cartone, vi erano già delle schede votate. Fino alla possibilità per lavoratori e studenti fuori sede di votare anche lontano dalla loro residenza. Leggete nel dettaglio questa proposta di legge. E cambiamo insieme il nostro Paese.

di Dalila NESCI

Un dato, oggi, più di ogni altro salta all’occhio. In Italia il voto di scambio politico-mafioso, l’annullamento seriale di schede, schede già votate nell’urna prima dell’apertura dei seggi, persone decedute che “votano”, sono solo alcuni dei fenomeni che puntualmente inquinano il risultato delle elezioni, mettendo a rischio la nostra democrazia. La tutela del processo elettorale sta alla base di qualsiasi rivoluzione democratica, in assenza della quale ogni sforzo di cambiamento sarà vanificato dall’azione di gruppi criminali e dalla connivenza di esponenti politici.

Quasi ad ogni tornata elettorale, sia se parliamo di elezioni locali sia se parliamo di quelle nazionali, puntualmente vengono denunciati da più parti brogli elettorali che, vista a volte l’esiguità con la quale determinate elezioni sono state vinte, potrebbero modificare l’intero esito elettorale.

Qualche recente esempio? Prendiamo le elezioni politiche del 2006 (quelle vinte da Romano Prodi, per intenderci): oltre a produrre un Senato piuttosto instabile, quelle elezioni furono vinto dalla coalizione di centrosinistra per meno di 25 mila voti. Il risultato è stato aspramente contestato assieme a dure denunce di brogli elettorali.

Ma la denuncia di brogli non finisce qui: in occasione delle elezioni per il rinnovo per il Parlamento europeo del 2014, sono stati denunciati brogli in Emilia-Romagna che hanno portato al rinvio a giudizio di alcuni presidenti di sezione elettorale, per aver falsificato decine di schede. E non finisce qui: una tra le più recente inchieste giudiziarie, legata allo scandalo conosciuto come “Mafia Capitale”, mostra molto chiaramente questo fenomeno. In alcune intercettazioni telefoniche pubblicate sui principali quotidiani nazionali, infatti, emergono le richieste formulate tra rappresentanti di alcune coalizioni di liste a boss locali che utilizzavano la propria “rete degli scrutatori” al fine di inquinare il risultato elettorale.

E questi sono solo i casi più noti. Perché se scendiamo a livello locale, si registrano ancora più episodi di brogli elettorali,: qui la politica spesso chiede l’aiuto della criminalità organizzata o, addirittura, ci sono casi in cui è la stessa criminalità organizzata a gestire direttamente la vita politica locale.

Ecco perché col Movimento Cinque Stelle abbiamo partorito una proposta di legge seria, concreta, fattibile e soprattutto che porterebbe ottimi risultati dall’oggi al domani, se solo ce ne fosse l’intenzione. Questa proposta di legge, intervenendo sulla normativa relativa alle elezioni comunali e per la Camera dei deputati, ha lo scopo di introdurre una serie di rimedi che possano intervenire nel procedimento elettorale in una fase preventiva. In particolare interviene principalmente sui membri dell’ufficio elettorale di sezioni, i primi soggetti che dovrebbero vegliare sul buon andamento del procedimento elettorale. Vengono introdotte norma anche con riguardo alle cabine elettorale, alle urne e alla grandezza delle sezioni elettorali. Inoltre viene introdotta una norma volta a garantire il voto di persone che temporaneamente si trovano lontano dalla propria residenza, come studenti e lavoratori fuori sede.

Ma per farvi capire adeguatamente cosa cambierebbe, entriamo ancora più nel dettaglio e cerchiamo di capire oggi come funziona e come, soprattutto, potrebbe funzionare se la nostra proposta di legge venisse approvata.

Legislazione vigente

Modifiche PdL

Ratio

URNE ELETTORALI

Urne di cartone bianco, così come indicato dal Ministero dell’Interno

Urne costituite di materiale semitrasparente

In questo modo sarà possibile verificare la presenza di schede al momento dell’apertura delle urne e nel corso della votazione, riducendo il rischio che vengano inserite prima dell’inizio delle votazioni o nel corso delle stesse plichi di schede elettorali già votate. È stato deciso di non inserire urne totalmente trasparenti in quanto vi sarebbe il rischio che la singola scheda elettorale (soprattutto in sezioni elettorali di dimensioni ridotte) fosse individuabile e quindi che venga violata la segretezza del voto costituzionalmente garantita.

NOMINA SEGRETARIO SEZIONE ELETTORALEScelto a suo insindacabile giudizio dal Presidente della sezioneScelto tra gli scrutatori pubblicamente sorteggiatiCon il sistema vigente il Presidente della sezione elettorale può scegliere come segretario chiunque esso voglia, senza alcuna garanzia. La PdL propone invece di obbligare la scelta del segretario (e del vicepresidente) tra i 4 scrutatori sorteggiati pubblicamente (spezzando il legame fiduciario con il Presidente della sezione).
NOMINA PRESIDENTE SEZIONE ELETTORALENominati dalla Corte di Appello territorialmente competente su insindacabile giudizio tra magistrati e funzionari pubblici oltre a comuni cittadini.Scelti tra magistrati e funzionari pubblici o cittadini scelti da un apposito Albo (già esistente) dei soggetti aventi i necessari requisitiAttualmente la Corte d’Appello decide a suo giudizio chi nominare. L’obbligo di essere nominati da un apposito albo è un ulteriore fattore di trasparenza e, seppur lasciando una certa libertà di scelta alla Corte d’Appello, mantiene un equilibrio tra trasparenza e necessità di scegliere persone competenti e limpide.
SOSTITUZIONE PRESIDENTE SEZIONE ELETTORALEIn caso di rinuncia da parte del Presidente, la Corte di Appello segue un’altra volta lo stesso iter di nomina, oppure il sindaco nomina un suo delegatoLa Corte d’Appello procede per estrazione a sorte in pubblica adunanza alla nomina di un sostituto dall’albo di cui sopraVi sono stati numerosi casi di Presidenti di Sezione che, minacciati dalla criminalità al fine di consentire la manipolazione del voto, hanno rassegnato le dimissioni e sostituiti in certi casi da persone più compiacenti.In questo modo, l’estrazione a sorte in pubblica adunanza è un fattore di maggiore garanzia e trasparenza, riducendo i rischi di collusione con la criminalità.
NUMERO INCARICHI MEMBRI DELL’UFFICIO ELETTORALENon esiste alcun tipo di limite al numero delle volte che si può ricoprire l’incarico di presidente o scrutatore di sezione elettorale.Non è possibile essere nominati scrutatore o presidente di sezione per più di due volte consecutive e nella stessa sezioneÈ prassi abbastanza radicata che gli scrutatori e, soprattutto i presidenti vengano nominati nella stessa sezione elettorale per anni o decenni, creando di fatto legami molto stretti con la zona e gli elettori. In questo modo è più facile mettere in atto azioni di influenza da parte della criminalità sulle sezioni elettorali o comunque manipolare il voto, in quanto i membri della sezione conoscono accuratamente i propri votanti. Con questa proposta ciò non sarà più possibile in quanto non potrà accadere che una sezione elettorale sia composta dalle medesime persone. Inoltre si fa divieto di essere nominati per più di due volte consecutive, garantendo un effettivo ricambio tra i membri.
INCOMPATIBILITÀ E CRITERISono previste incompatibilità sia per i presidenti di seggio che per scrutatori, ma sono limitati: over-70, dipendenti Interno, Trasporti e telecomunicazioni, militari, segretari e dipendenti comunali, candidati.Si ampliano queste incompatibilità: chi ha legami di parentela con i candidati; coloro che sono stati condannati per mafia o reati gravi; over 65; buona condotta morale; godimento diritti civili e politici; diploma di maturità. Si allargano le incompatibilità anche ai rappresentanti di listaAl fine di ridurre il rischio di conflitti di interessi più o meno grandi, si vuole ampliare il divieto di nomina dei membri della sezione elettorale ai parenti dei candidati. Inoltre, poiché il procedimento elettorale deve essere limpido si è ampliato il divieto di nomina anche a chi è stato condannato (anche in via non definitiva) per reati di mafia o in via definitiva per reati gravi, sulla base di quanto previsto dalla Legge Parlamento Pulito (reati dolosi o reati colposi con condanna superiore a 10 mesi e 20 giorni).Inoltre, poiché spesso i rappresentanti di lista, in virtù del ruolo di controllo delle procedure di voto e di spoglio, hanno accesso alla sezione elettorali, vengono spesso impiegati da politici e criminalità per controllare che il voto venga manipolato e verificare anche individualmente chi e come ha espresso le preferenze. Allargando anche a questi soggetti le incompatibilità si riducono questi rischi.Inoltre si prevede per scrutatori e presidenti di seggio requisiti simili a quelli richiesti per diventare giudice popolare della Corte d’Assise d’Appello.
CABINE ELETTORALILa legge prescrive solo che le cabine debbano essere isolate e munite di un riparo che assicuri la segretezza del votoSi disciplina nel dettaglio la cabina elettorale la quale deve essere rivolta verso il centro della sala e munita esclusivamente di un riparo frontale e laterale di dimensioni minime, collocato in corrispondenza del ripiano ove avviene l’espressione del voto.Nella pratica attualmente le cabine elettorali sono coperte su tutti i lati e garantiscono nei fatti lo spazio necessario ad ogni forma di broglio (come spesso avviene).Con questa norma si dispone che la “cabina” sia rivolta verso il centro e sia coperta solo su tre lati. Inoltre idealmente la copertura dovrebbe essere solo minimale, destinata a coprire solo il ripiano dove si appoggia la scheda elettorale per apporre il proprio voto, lasciando quindi scoperti gli elettori dalla vita in giù.
TRASPORTO SCHEDE ALL’UFFICIO CENTRALEIl Presidente o gli scrutatori indifferentementeSolo il PresidentePoiché non sono previsti limiti, chiunque dell’ufficio elettorale, una volta terminati lo spoglio, può farsi carico di trasportare i plichi contenenti la documentazione e le schede elettorali presso l’ufficio centrale o circoscrizionale. Con questa modifica si mette in carico al solo Presidente questo obbligo rendendo più identificabili responsabilità in caso di incongruenze tra quanto riscontrato all’interno della sezione elettorale e quanto invece eventualmente riscontrato, anche in caso di riconteggio, dagli uffici centrali.
NOMINA DEGLI SCRUTATORIScelti dalla commissione elettorale tra elettori ricompresi nell’alboEstratti a sorte dalla Corte d’Appello in pubblico tra gli iscritti all’albo. Metà dei posti è riservata in via prioritaria ai disoccupatiAttualmente gli scrutatori sono nominati sostanzialmente da consiglieri comunali e politici locali, quasi come se fosse una merce di scambio elettorale, visti i rimborsi previsti.Con l’estrazione a sorte dall’albo, assieme ai requisiti e alle incompatibilità sopra richiamate, si ottiene un sistema in cui i membri della sezione elettorali sono soggetti più difficilmente influenzabili dalla criminalità.Inoltre si dispone che la metà degli scrutatori debba essere riservata, invia preferenziale, tra i disoccupati.
FORMAZIONE SCRUTATORINon previstoFormazione anti-brogliUna volta designati, gli scrutatori devono seguire un momento di formazione specifico sulle corrette procedure elettorali e sui rischi di scambio elettorale.
AMPIEZZA SEZIONISezioni comprese tra 500 e 1200 elettorali (limite minimo di 50 per zone impervie)Sezioni comprese tra 800 e 1200 elettori (limite minimo di 100 per zone impervie)Le ridotte dimensione delle sezioni elettorali potrebbero essere causa di una maggior facilità nell’individuazione dei voti espressi e quindi elemento di manipolazione del voto. Per questo si è deciso di aumentare il numero minimo degli elettori passando da 500 a 800 ed aumentando da 50 a 100 quello delle sezioni in zone impervie.
ASSUNZIONI NELLE PARTECIPATENon previstoDivieto di assunzioni nelle partecipate pubbliche locali nei 60 giorni antecedenti e successivi le elezioni comunali o regionaliL’assunzione in una partecipata locale è spesso la merce di scambio per ottenere voti. Il divieto di assunzione nelle partecipate da enti pubblici locali o regioni nei 60 giorni precedenti e successivi le elezioni rende più difficile questo scambio in quanto introduce un elemento di incertezza. In altre parole se passano 60 giorni sono meno sicuro che l’assunzione avvenga realmente in cambio del voto dato.
VOTO FUORI RESIDENZA IN ITALIANon previstoPossibilità di voto per chi non è presente nel comune di residenza per ragioni di lavoro o studio presso il Tribunale competenteSfortunatamente, nonostante la presenza di sconti nei trasporti pubblici in occasione delle elezioni, buona parte degli elettori non si reca a votare in quanto sarebbe costretta ad affrontare un viaggio che, in certi casi, non può permettersi.Con questa norma chi è domiciliato fuori dal comune di residenza per lavoro o studio potrà comunque votare, presso il tribunale ove il soggetto ha il domicilio.

Come si può facilmente constatare, insomma, la nostra proposta è seria e concreta. Dall’oggi al domani potremmo avere elezioni più trasparenti. E, soprattutto, noi cittadini potremmo avere la certezza che il nostro voto non sia stato rimaneggiato da un sistema torbido che, spesso, inquina e modifica il risultato elettorale. Vogliamo una democrazia pulita, vogliamo una democrazia in cui il cittadino sia posto al centro. Ecco perché è necessario ora insistere per fare in modo che la maggioranza e il Governo ci diano retta. La nostra battaglia, nel nome della trasparenza, dei diritti del cittadino e di una vera e piena democrazia, non si fermerà. Ecco perché vogliamo #ELEZIONIPULITE.



FONTE : Dalila Nesci