Autorecupero, censimento, ristrutturazione immobili. Ecco come risolveremo l’emergenza abitativa

La crisi economica e sociale è stata negata in questi anni sia dai partiti di destra che da quelli di sinistra. Perché la crisi c’è stata. Una crisi che ha colpito soprattutto le fasce più deboli della società civile, andando a toccare ciò che di più sacro abbiamo: la casa.

Sì, perché in questi anni la questione abitativa ha assunto una nuova centralità.

casa

L’emergenza abitativa, come noi l’abbiamo definita, è stata determinata non solo dalla domanda di alloggi di chi non ha una casa ma anche di coloro che hanno una casa e pagano, con sempre maggiore difficoltà un canone d’affitto o una rata di un mutuo.

Allo stato attuale parliamo di circa 150mila famiglie in attesa di sfratto a fronte di una domanda di 700mila alloggi popolari, che interessano 3milioni di cittadini.

Siamo in Italia e il paradosso è dietro l’angolo. Sapete quante case sono sfitte in questo Paese? Circa 4milioni.

Per rispondere ai bisogni di milioni di italiani occorrerebbe utilizzare, nelle modalità più corrette, l’immenso patrimonio immobiliare pubblico (e non solo) al momento inutilizzato e che andrebbe invece ristrutturato e riutilizzato, per essere messo a disposizione delle famiglie bisognose che, massacrate dalla crisi economica, non hanno le risorse per accedere al libero mercato della locazione.

Per questo proponiamo che venga attivato un censimento in tutto il Paese per monitorare edifici abbandonati o inutilizzati pubblici e privati.

Proponiamo uno strumento, il censimento, che ci consentirà da un lato di avere parametri reali rispetto alla necessità paventata di nuove costruzioni e dall’altro di mettere in atto politiche che promuovano il loro recupero e utilizzo evitando il consumo di nuovo territorio.

Il MoVimento5Stelle ha depositato in questa legislatura una proposta di legge che prevede importanti strumenti per garantire il diritto all’abitazione e limitare l’abbandono degli immobili, con efficacia e celerità. La nostra proposta, istituendo il Fondo Nazionale per l’Autorecupero, permette la creazione dei gruppi di autorecupero, ovvero associazioni tra cittadini che hanno bisogno di un’abitazione, i quali, con il supporto del Comune in cui è situato l’immobile abbandonato e del Fondo per l’autorecupero possono prestare il proprio lavoro per il recupero di un immobile, ottenendo un comodato d’uso di 18 anni sull’immobile ristrutturato.

Se i gruppi di autorecupero si occupano di prestare il proprio lavoro per recuperare l’immobile, lo Stato si occuperà di fornire i fondi per l’acquisto dei materiali, per i lavori speciali, come ad esempio la messa in sicurezza dello stabile, se necessaria. Mentre per il proprietario dell’immobile, pubblico o privato che sia, si offre, invece, l’opportunità di poterlo ristrutturare gratuitamente, mettendolo a disposizione per tutto il periodo stabilito dalla legge e ritrovarsi con un immobile in pieno stato di conservazione trascorso il periodo di comodato invece di dover affrontare spese per la ristrutturazione o la messa in sicurezza, come previsto dalla normativa. Il tutto promuovendo ovviamente una ristrutturazione degli immobili che preveda l’utilizzo di tecnologie e materiali eco-sostenibili e che prevedano un reale risparmio energetico all’interno degli alloggi ristrutturati. Il che produrrebbe un beneficio anche in termini economici e occupazionali. I dati del CRESME, infatti, ci dicono che la riqualificazione energetica degli edifici è ormai fondamentale per la maggior parte del nostro patrimonio edilizio che risale agli anni ‘70. Per cui la riqualificazione energetica degli edifici potrebbe fornire opportunità di lavoro a molte piccole e medie imprese per i prossimi anni. Si calcola che per ogni miliardo investito nel campo della riqualificazione energetica da parte dello Stato si producano circa 18000 posti di lavoro (contro i 600 delle Grandi Opere).

La casa è un diritto e noi dobbiamo fare in modo di garantirlo perché davvero nessuno resti indietro!

Condividi l’articolo su: Facebooktwittergoogle_plus

Tutti i diritti sono degli autori indicati alla fonte: Federica Daga » Federica Daga : http://www.federicadaga.net/2018/01/23/autorecupero-censimento-ristrutturazione-immobili-ecco-come-risolveremo-lemergenza-abitativa/