Assicurazioni, piano irriguo e zootecnia, “Risultato importante, ora i bandi”
Assicurazioni, piano irriguo e zootecnia, “Risultato importante, ora i bandi”

Assicurazioni, piano irriguo e zootecnia, “Risultato importante, ora i bandi”

Approvata all’unanimità in commissione Agricoltura della Camera la mia risoluzione sul miglioramento degli strumenti di gestione del rischio rurale, investimenti irrigui, miglioramento genetico del patrimonio zootecnico e biodiversità animale.

La risoluzione  puntualizza la ridistribuzione delle risorse al mondo agricolo. Con l’atto s’intende agevolare l’accesso delle imprese del settore ai nuovi strumenti di gestione delle crisi impegnando il governo ad intervenire nelle sedi internazionali affinché i parametri presi a riferimento per il calcolo delle perdite di reddito siano rivisti. Chiede all’esecutivo di favorire l’attivazione dei fondi di mutualità, di sollecitare gli organi competenti a fornire dati utili ad implementare il piano irriguo nazionale, di ottimizzare il processo di raccolta delle informazioni di monitoraggio propedeutiche all’attività di miglioramento genetico del bestiame e di investire sulla selezione e conservazione delle razze autoctone. Misure fortemente volute dal M5S e ora accolte grazie ad un lavoro in commissione lungo quasi 20 mesi.

Tra gli impegni contenuti nella risoluzione c’è pure la costituzione presso il ministero delle Politiche Agricole di un gruppo di lavoro costituito da soggetti operanti presso il CREA e l’Ismea al fine di gestire al meglio la rete rurale nazionale e di garantire il necessario coordinamento delle politiche di sviluppo rurale nonché l’eventuale assistenza tecnica alle autorità di gestione dei programmi regionali.

Oggi  non posso che esprimere la grande soddisfazione per il risultato politico raggiunto a favore del mondo agricolo. Aspettiamo, come atto conseguente, che il Governo emani velocemente i bandi e ci aggiorni sull’avanzamento dei lavori. Impegno, quest’ultimo, preso dall’Esecutivo in Commissione su nostra richiesta.



FONTE : Filippo Gallinella