Arriva in Aula lo #sfasciaparchi
Arriva in Aula lo #sfasciaparchi

Arriva in Aula lo #sfasciaparchi

Il Partito Democratico vuole trasformare i nostri parchi naturali, nell’ennesima fetta di torta da spartirsi fra politici. Vuole garantirsi l’ennesimo poltronificio attraverso il quale assegnare cariche ad amici e parenti. Nonostante la loro dichiarata avversità alla democrazia, prima o poi si dovrà votare, allora meglio essere pronti, scrivendo una legge che mi permetta di garantire favori a destra e a sinistra. Poco importa se a rimetterci saranno le meraviglie delle nostre aree protette.

Oggi arriva in Aula la legge #sfasciaparchi. L’ennesimo fallimento di questa maggioranza. Una proposta talmente scellerata da trovare la ferma opposizione di tutte le associazioni ambientaliste del Gruppo dei 30 – da Italia Nostra, fino al WWF, per citarne alcune – associazioni che hanno sottoscritto un appello al governo: <<Si sta trasformando la governance dei parchi in un cavallo di troia dei partiti e lo si fa stravolgendo una legge che è la “piccola costituzione delle aree protette>>, denuncia Giorgio Boscagli del Gruppo dei 30.

Il Movimento Cinque Stelle, ed i suoi portavoce in commissione Ambiente, sono al fianco di cittadini e associazioni, in questa battaglia. Per i nostri ideali condivisi è prioritario fermare una proposta di legge attraverso la quale vengono trasformati i parchi in risorse da sfruttare e non da tutelare. In particolar modo contestiamo i criteri attraverso i quali il governo vorrebbe scegliere la governance delle riserve naturali. In pratica nessun criterio. Estremizzando il concetto, se siete amanti dei gattini o portate la mattina il vostro cane a fare la passeggiata, stando a quanto scritto all’interno della proposta del PD, siete più che qualificati per presiedere o dirigere un parco Nazionale. Magari visto che ho due cani e amo gli animali, domani pensavo di propormi come direttore del Parco dello Stelvio. Che assurdità.

Questi sono i punti maggiormente critici riguardano la governance degli enti:

– Presidente: resta di nomina politica e per la sua designatura non è richiesta nessuna competenza specifica e riconosciuta in materia ambientale e culturale
– Direttore: figura tecnica fondamentale nella gestione dei parchi. Per tale figura non viene richiesta nessuna competenza e nessun requisito professionale in materia sia amministrativa che di conoscenza dei temi di conservazione naturalistica (biodiversità, ambiente, paesaggio).

Attraverso questa proposta di legge, la maggioranza vuole sbilanciare la governance dei parchi verso interessi economici, e politici, specifici. Per questo motivo dobbiamo assolutamente fermare questa legge.



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