Aquarius Non è un ‘salvataggio’ è un trasporto. – di Stefano Ragusa

Di Stefano Ragusa

“Durante lo stallo di Aquarius molti si sono chiesti perché avesse preso a girare in tondo a Malta, nonostante l’ok della Spagna.
Poi con le dichiarazioni del Presidente Conte, “ci siamo offerti di trasbordare donne incinte e bambini, ma nessuna risposta”, i dubbi sono aumentati esponenzialmente.
Vuoi vedere che il capitano aveva l’ordine di sbarcare in Italia e solo in Italia? Sì.
Non è un ‘salvataggio’ è un trasporto.
Si paga il biglietto di 3000 dollari a passeggero (quando il servizio era completo con gli scafisti, costava 5000)
Non lo pagano cash i migranti. Non li hanno quei soldi.
Lo pagano i boss di ‘ndrangheta e Cosa Nostra (che in africa chiamano ‘sponsor’ ma sarebbe più corretto chiamare PADRONI) con Western Union Araba trasferiscono il denaro ai trafficanti africani.
Da quel momento il migrante è uno schiavo.
Deve arrivare in Italia nel porto in cui è stabilito.
Deve lavorare nei campi o come facchino o come ambulante, o per le donne come prostituta, finché non si sdebita. Si è fatto un gran parlare del caporalato in Calabria in questi giorni per la morte di Sacko, ma nessuno dice che in quelle baraccopoli vivono braccianti africani pagati 2 euro l’ora. E in effetti i conti tornano.
Se noi consideriamo la paga di uno stagionale 8 euro in nero (10 in regola) meno i due euro che rimangono in tasca all’africano, fanno circa mille euro al mese nelle tasche del caporale. In una stagione si è ripagato.
Quelle navi non salvano persone. Trasportano schiavi.
Le rotte africane convergono in libia dal corno d’africa a est (Eritrea, Somalia..) e dal niger/nigreria/mali a ovest. Passano per i check point del centro africa, presidiati da una moltitudine di tribù ognuna in lotta contro l’altra, pagando il pedaggio. I pedaggi servono per finanziare le armi alle milizie delle tribù.
La metà del pil in libia, dalla morte di Gheddafi è costituito dalla tratta degli schiavi.
Noi stiamo finanziando 30 guerre in Africa attraverso la tratta degli schiavi nel mediterraneo. E stiamo fornendo soldati alla mafia in Italia attraverso l’accoglienza. Il business delle coop, i 5 miliardi che spendiamo per mantenerli, sono solo la punta dell’iceberg.”