Antonio Privitera: In Italia i lavoratori sono costretti ad accettare il Jobs Act a testa bassa
Antonio Privitera: In Italia i lavoratori sono costretti ad accettare il Jobs Act a testa bassa

Antonio Privitera: In Italia i lavoratori sono costretti ad accettare il Jobs Act a testa bassa

In Francia, per il Jobs act, sono scesi in piazza a manifestare, in Italia, non solo lo accettiamo a testa bassa ma, pur di mantenere il posto di lavoro, subiamo le angherie, le ritorsioni, le minacce, le vessazioni e altre decine di azioni scorrette nei nostri confronti che si insinuano in maniera subdola e continua nella quotidianità della nostra attività lavorativa, creando, in alcuni casi, disagio psicologico e, in altri, vere e proprie lesioni personali gravi.
Negli USA, paese spesso criticato dai nostri governanti, i lavoratori come i consumatori e i cittadini, sono tutelati da leggi ferree e spesso vengono risarciti da somme considerevoli di denaro per i danni subiti. In Italia siamo indietro, in Italia, certi comportamenti, palesemente scorretti, stanno assumendo i contorni della normalità. E, addirittura, a causa della sempre pressante offerta di mano d’opera straniera a basso costo, e di delocalizzazioni all’estero di rami aziendali, molto più convenienti per le aziende, queste azioni vengono perpetrate sistematicamente nei confronti dei lavoratori italiani al fine di condurli alle dimissioni. In Italia. urge una legge sul mobbing, che di certo non verrà fatta da questo governo, il quale non perde occasione per dimostrare da che parte sta, non di certo dalla parte dei lavoratori e dei cittadini. Il ‪#‎M5S‬ é l’unica speranza per l’Italia, l’unico movimento, di giovani e meno giovani, capace di portare il cambiamento a questo paese che da circa trent’anni sta scivolando in un degrado sociale senza eguali. In alto i cuori. Ad maiora!

FONTE: Antonio Privitera