Ancora nessuna smentita, Boschi dimettiti
Ancora nessuna smentita, Boschi dimettiti

Ancora nessuna smentita, Boschi dimettiti

Dunque proviamo a fare chiarezza su alcuni punti fermi di questa torbida storia che coinvolge Maria Elena Boschi.
Autunno 2015 – scoppia lo scandalo Banca Etruria che vede coinvolto il Governo Renzi e Pierluigi Boschi, padre dell’allora Ministro alle Riforme Costituzionali.
18.12.2015 – il M5S porta in aula una mozione di sfiducia contro il Ministro Boschi per conflitto d’interessi. Lei si difende dicendo di non essersi mai interessata a Banca Etruria e di essere pronta a dimettersi qualora vi fossero evidenze del contrario.
08.05.2017 – esce un’anteprima del libro di Ferruccio De Bortoli in cui si riporta quanto segue: “Maria Elena Boschi nel 2015, non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all’amministratore delegato di Unicredit. Maria Elena Boschi chiese quindi a Federico Ghizzoni di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria. La domanda era inusuale da parte di un membro del governo all’amministratore delegato di una banca quotata. Ghizzoni, comunque, incaricò un suo collaboratore di fare le opportune valutazioni patrimoniali, poi decise di lasciar perdere”
10.05.2017 – ancora nessuna smentita né da Unicredit, né da Ghizzoni, né da De Bortoli.

Quindi ci troviamo davanti a un bivio: credere a Maria Elena Boschi, bugiarda seriale conclamata con la promessa di dimissioni in caso di sconfitta al referendum del 4 dicembre 2016, o credere agli unici che potrebbero smentire e non l’hanno ancora fatto.
Chi sono quei tre?
Unicredit – una delle banche più importanti al mondo
Ghizzoni – amministratore delegato di Unicredit nel 2015
De Bortoli – uno dei giornalisti più noti e apprezzati in Italia, due volte direttore del Corriere della Sera, che afferma queste cose in un libro che riassume i suoi 40 anni di carriera, la sua ciliegina sulla torta.
Non so voi, ma io non ho dubbi.
Esiste un reato? Questo lo dirà la magistratura, ma c’è un’enorme responsabilità politica cui Boschi e Gentiloni devono rispondere immediatamente ed è stata la stessa Boschi a evidenziare la gravità di questo eventuale conflitto d’interessi proprio quando, nel 2015, affermò a Montecitorio di essere pronta a dimettersi in caso di veridicità delle accuse.
Ora lo capite perché, nonostante la necessità di una legge sul conflitto d’interessi fosse l’argomento principe delle opposizioni in era Berlusconi, i successivi 3 governi PD non abbiamo mai provveduto a realizzarla?

Di tutto questo ho parlato questa mattina a Radio Radio, buon ascolto e condividete!



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