Analisi del sangue su carta

Scienziati olandesi e giapponesi hanno sviluppato un nuovo ed economico kit di analisi del sangue basato su carta che determina rapidamente se i pazienti hanno malattie infettive.

Un sistema che potrebbe essere di grande aiuto per i medici dei paesi in via di sviluppo che non hanno accesso alle apparecchiature di laboratorio tradizionali.

Creato in collaborazione tra l’Università della tecnologia olandese di Eindhoven e la Keio University giapponese, il dispositivo di carta quadrato richiede agli utenti di posizionare semplicemente una goccia di sangue su un’area contrassegnata, attendere 20 minuti, quindi capovolgere la carta e controllare il colore di uno dei tre punti luminosi sul lato inferiore.

Nel momento cui sulla carta si deposita il sangue, quest’ultimo si mescola con una proteina del sensore luminoso contenuta nel punto, creando una reazione biochimica che fa sì che il punto emetta luce blu.

Se il sangue proviene da un individuo non infetto, un secondo passaggio nella reazione farà sì che la luce diventi di colore verde. Se la persona è infetta, gli anticorpi nel sangue si legheranno alla proteina del sensore, bloccando in una certa misura il secondo passaggio – di conseguenza, la luce rimarrà almeno in parte blu. Una striscia contenente due dei kit è raffigurata di seguito.

Utilizzando la fotocamera dello smartphone e un’app, i medici possono analizzare il colore del punto per determinare esattamente il colore. Questo indicherà la concentrazione degli anticorpi nel sangue e quindi la gravità dell’infezione.

Ciascuno dei tre punti della carta può essere modificato per reagire a specifici anticorpi associati a specifiche malattie infettive, consentendo agli utenti di verificare tre malattie contemporaneamente. Utilizzando questo approccio, la tecnologia è stata utilizzata con successo per testare simultaneamente un singolo campione di sangue per HIV, influenza e febbre.

La ricerca, condotta dal Prof. Maarten Merkx della TU / e, è descritta in un articolo recentemente pubblicato sulla rivista Angewandte Chemie. Si spera che i kit di test saranno disponibili in commercio entro pochi anni.



FONTE : Il Blog di Beppe Grillo

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