Ambiente, Sottosegretario Micillo: “Continua il monitoraggio del Governo sull’emergenza rifiuti e ‘ecoballe’ nella Regione Campania”

Roma, 5 settembre 2018 – Si è svolto questa mattina il primo tavolo tecnico tra Governo e Regione Campania sul tema dei rifiuti. Il Sottosegretario di Stato On. Salvatore Micillo ha incontrato, presso la sede del Ministero dell’Ambiente, i tecnici della Regione Campania, di Ispra e dell’Arpa regionale, per valutare lo stato dell’arte e l’effettiva attuazione del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti, adottato dalla Regione Campania con delibera di Giunta n. 685 del 6 dicembre 2016, e nel quale era confluito anche il Piano Straordinario “ecoballe”.

Secondo il Sottosegretario Micillo l’emergenza ambientale nella Regione Campania è una questione storica, che si trascina da troppi anni e condiziona pesantemente la qualità della vita nel territorio. “Continuiamo a seguire l’attuazione del Piano regionale, che ad oggi presenta troppe criticità. Quello di questa mattina è stato un primo incontro per raccogliere dati, pareri e valutare insieme alla Regione come dare una svolta: i cittadini hanno diritto ad una soluzione e questo Governo è con loro”.

Al fine di monitorare l’attuazione del Piano e predisporre pronti strumenti d’intervento, il 5 aprile 2017 era stato firmato un protocollo d’Intesa tra il Presidente della Regione e il Ministro dell’Ambiente pro tempore.

Dai lavori del Gruppo tecnico di Monitoraggio sono emerse perplessità sull’effettiva chiusura del ciclo dei rifiuti e forti criticità nella gestione delle ‘ecoballe’, aspetto al quale il Governo sta riservando grande attenzione: solo una minima quantità dei 5 milioni di tonnellate stipate sul territorio campano è stata rimossa ed avviata a smaltimento definitivo – ha dichiarato il Sottosegretario. – Insieme ai tecnici del Ministero dell’Ambiente lavoreremo per trovare soluzioni in grado di risolvere il problema. È fermo proposito, mio e del Ministro Costa, impedire un ulteriore scempio di un territorio che ha già sofferto troppo”.



FONTE : Salvatore Micillo