Aeroporto di Grottaglie: chiarezza per evitare speculazioni!
Aeroporto di Grottaglie: chiarezza per evitare speculazioni!

Aeroporto di Grottaglie: chiarezza per evitare speculazioni!

Una risoluzione del M5S sull’aeroporto di Grottaglie verrà depositata la prossima settimana per abbinarla a questa. La risoluzione considera nelle premesse tutti gli aspetti di pianificazione e regolazione ma anche le plausibili perplessità per chi vorrebbe i voli passeggeri e impegna il governo a valutare diversi scenari.

790284_635260816646348239_aeroporto grottaglie 02_377x281In primis, bisogna chiarire che, tecnicamente, l’aeroporto “Arlotta” è stato sempre aperto a ricevere eventuali voli passeggeri anche ora che è stato designato come campo di sperimentazione per i velivoli a pilotaggio remoto. Pertanto, sarebbe corretto che si smettesse di confondere l’opinione pubblica, come strumentalmente fanno molti politicanti di mestiere, parlando di <<riapertura ai voli civili>>. Proprio per questo la risoluzione impegna il Governo a sollecitare la redazione del documento, necessario a questo scopo, sulla “valutazione del rischio” da parte di Aeroporti di Puglia. aeroportipuglia

In secondo luogo, la situazione dell’aeroporto di Grottaglie come quella degli altri scali pugliesi, non può essere analizzata senza il contesto e l’interazione con gli altri aeroporti e i loro bacini di traffico: da una parte, la caratterizzazione principalmente rivolta al traffico merci, oggi consente di considerarlo tra quelli di interesse nazionale, in linea con quanto da tempo previsto dalla pianificazione regionale, nazionale ed europea; dall’altra, bisogna valutare, nell’interesse pubblico di tutti i pugliesi, sotto quali condizioni le scelte intraprese finora possono essere ridiscusse, e quali siano le conseguenze di tali scelte, analizzando le informazioni disponibili ed i possibili scenari con un analisi costi/benefici. E’ evidente che i bacini di utenza dei 4 scali sono geograficamente parzialmente sovrapposti, e che, come indicato dalle indicazioni europee, è necessaria una massa critica di traffico, per garantire l’equilibrio economico dello scalo, che la nostra Regione e quelle limitrofe, non sono in grado di generare per tutti gli scali. Quindi, al di là di ogni posizione campanilistica e ideologica, per verificare se, come alcuni sostengono, l’aeroporto possa reggersi economicamente con voli passeggeri, si impegna il Governo a produrre una analisi costi/benefici sull’unica opzione realmente praticabile: l’ipotesi di scorporare dalla concessione di Aeroporti di Puglia, l’aeroporto di Grottaglie oppure quello di Brindisi, con affidamento ad altri investitori, in un regime di concorrenza. Questo permetterebbe di verificare, se ci sia sufficiente domanda di voli passeggeri tali da indurre privati a investire e rilevare uno scalo. Per questa ragione, chiediamo anche al Governo di predisporre una valutazione tecnica trasparente per verificare se gli aeroporti di Brindisi, Bari e Grottaglie possano risultare economicamente e ambientalmente sostenibili se tutti effettuassero voli passeggeri. Dobbiamo scongiurare che una pianificazione errata, possa risultare deleteria creando buchi nei bilanci di una società il cui azionista di riferimento è la Regione e che pertanto sarebbero ripianate con risorse pubbliche, cioè con i soldi dei pugliesi!

Inoltre, impegniamo l’esecutiv7293df68-cf9c-11e4-9c63-5fb5dbf1d476o a completare i collegamenti ferroviari con gli aeroporti pugliesi con il fine di avere infrastrutture di collegamento della rete nazionale per gli scali di Bari, di Brindisi e di Grottaglie. Nello specifico vincoliamo il Governo ad assicurare ai cittadini di Taranto, troppo spesso dimenticati e bistrattati, servizi di collegamento sostenibili, economici, diretti, rapidi e coordinati con i voli, che consentano di giungere agli aeroporti di Bari e Brindisi.

Ogni singolo aeroporto deve essere gestito in maniera efficiente sotto il profilo economico. Troppo spesso i politicanti con fasulle promesse d’incentivazione del turismo, hanno mantenuto in piedi aeroporti che hanno soltanto causato il fallimento delle società di gestione creando enormi debiti scaricati sempre sulla cittadinanza. Solo una corretta pianificazione e adeguata programmazione insieme ad una gestione cristallina possono scongiurare lo sperpero di risorse pubbliche e rappresentare un’occasione di riscatto per il territorio!



FONTE : Diego De Lorenzis