A.A.A. Cercasi Piano dei Rifiuti disperatamente (telefonare entro il 9 aprile 2016 al comune di Arezzo)
A.A.A. Cercasi Piano dei Rifiuti disperatamente (telefonare entro il 9 aprile 2016 al comune di Arezzo)

A.A.A. Cercasi Piano dei Rifiuti disperatamente (telefonare entro il 9 aprile 2016 al comune di Arezzo)

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Il MoVimento 5 Stelle di Arezzo ha costantemente sollecitato sia l’Amministrazione attuale che la precedente affinché il Comune si facesse carico di far approvare il Piano Interprovinciale dei Rifiuti in Provincia.

In quel Piano erano state tracciate da parte della Provincia le linee strategiche per la corretta gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti, ovvero: nessun ampliamento delle discariche, differenziata al 70% come previsto dalle normative, estensione della raccolta porta a porta, e in primis, la clausola di salvaguardia che prevedeva il blocco del raddoppio dell’inceneritore.

Il 24 luglio scorso abbiamo quindi chiesto al neo eletto Sindaco Ghinelli di accelerare i tempi per spronare la Provincia all’approvazione del Piano, ricordiamo in sintesi la sua risposta: “(…) non credo che da parte della Provincia ci siano oggi problemi nell’approvazione definitiva del Piano, (…) dal punto di vista procedimentale io penso che abbiano messo a posto le carte, e quindi siano legittimati a poterlo approvare.”

Il Sindaco dichiarò dunque di essere favorevole ad accogliere il Piano Interprovinciale dei Rifiuti, manifestando l’intenzione di “non procedere al raddoppio dell’inceneritore di Arezzo, eventualmente procedere a quello che è chiamato un “revamping“, cioè un aumento del tonnellaggio trattabile, passare da 42 a 55.000 tonnellate.”

Purtroppo, a distanza di nove mesi da quelle dichiarazioni, constatiamo che il Piano Interprovinciale dei Rifiuti è scaduto, e con esso anche la norma che impediva il raddoppio dell’inceneritore.

L’ente gestore Sei Toscana si ritrova ora la ghiotta opportunità di costruire un nuovo impianto da 75.000 tonnellate come previsto nel bando di gara che ha vinto, sul quale abbiamo evidenziato da tempo l’irregolarità della gara e del contratto tra ATO Toscana Sud e Sei Toscana, insieme ai gruppi M5S delle province di Arezzo, Siena e Grosseto.

Tutte queste dinamiche dimostrano una distanza di anni luce dal modo in cui si dovrebbe concepire e comprendere uno dei temi ambientali più importanti e delicati che ci riguarda da vicino. La raccolta differenziata è un sistema di pratiche virtuose nell’interesse diretto di noi cittadini, esso condiziona i nostri comportamenti, la nostra salute, la nostra economia familiare.inc

Il terzo inceneritore aretino, per noi un grave errore nella programmazione futura della gestione dei rifiuti, potrebbe snaturare tutti gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla legge. E anche l’ipotetico ‘revamping’ dell’inceneritore, come lo aveva chiamato il Sindaco Ghinelli, è solo una mutazione di un termine per indicare lo stesso concetto: l’aumento del materiale destinato all’incenerimento. Ancora una volta assistiamo ad una gestione politica asservita ad interessi economici ristretti, alle dichiarazioni di un Sindaco ormai “scadute” con il Piano Interprovinciale dei Rifiuti, ad amministratori della cosa pubblica che aspettano, temporeggiano… costringendo i cittadini e la nostra comunità tutta ad un immobilismo devastante.



FONTE : Movimento 5 Stelle Arezzo