I cittadini sono il senso della nostra missione

RAGAZZI voglio condividere con voi il mio intervento a Guidonia!!
Le agorà che facciamo sono occasioni di incontro e confronto dove ricordiamo a tutti che sono i cittadini il senso della nostra missione!!
E’ importante che tutti voi continuiate a crederci e a sostenerci in questa grande famiglia a 5stelle!!

La finta abolizione delle province…

ELEZIONI PROVINCIALI 2014
Il 12 ottobre si voterà per la provincia di Reggio Emilia.
Non si preoccupino i cittadini, perché per la prima volta, una assemblea rappresentativa non sarà eletta da loro, ma nominata da un nucleo ristrettissimo di persone (i consiglieri dei comuni della provincia di Reggio Emilia).

La Provincia, contrariamente da quanto detto, non è stata abolita. Sono state abolite le elezioni e la rappresentatività democratica, per passare ad un nuovo sistema: quello delle nomine decise dai partiti.

Il meccanismo inventato anticipa quello che avverrà con il Senato dei nominati, voluto dal PD di Renzi se passasse la sua sciagurata riforma costituzionale ed elettorale. Secondo le simulazioni finora fatte, nella nostra provincia il PD, che ha circa il 44-45% dei voti, avrà 83-90% dei consiglieri provinciali. Un raddoppio che nessuna legge elettorale maggioritaria finora inventata ha mai previsto e che fa impallidire i premi della legge truffa o del porcellum.

Sfugge il senso di avere un’assemblea dove tutti la pensano allo stesso modo e metà dell’elettorato non è rappresentato.
Ma è quello che avverrà a Reggio Emilia ed in giro per l’Italia!

Per questa ragione, tutti i consiglieri portavoce 5 stelle della provincia di Reggio Emilia, unitamente, hanno deciso di disertare questo appuntamento come forma di protesta non presentandosi al ritiro della scheda elettorale affinché l’opinione pubblica sia stimolata ad una riflessione seria su quella che noi riteniamo essere una ennesima indecente presa in giro. Cambiare tutto per non cambiare nulla!!

Consiglieri eletti M5S Comuni Reggio Emilia

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Il Consiglio Comunale in Diretta Streaming Lunedì 6 ottobre 2014 dalle ore 14.00 in poi

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Il Consiglio Comunale in diretta Web

Lunedì 6 ottobre 2014 dalle ore 14.00 in poi

1.COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

2.APPROVAZIONE VERBALI DELLA SEDUTA DEL 22 SETTEMBRE 2014

3.INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE ANDREA BETTI DEL GRUPPO PROGETTO TOSCANA RELATIVA A: STRATEGIE PER IL MONITORAGGIO ED IL CONTROLLO DELLE ZONE SENSIBILI A RISCHIO DISCARICHE ABUSIVE E PER MIGLIORARE L’IGIENE DEL SUOLO Monitoraggio discariche abusive (Interpellanza)

4.D.LGS. N. 267 DEL 18 AGOSTO 2000, ART. 193 SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO E MODIFICA AL BILANCIO DI PREVISIONE ARMONIZZATO 2014/2016 – PROVVEDIMENTI (Richiesta l’immediata eseguibilità – Art. 51 del Regolamento del Consiglio)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Alberto Niccolai

Live streaming

Diretta Radio

Fonte: Comune di Pistoia

VIDEO: “Manganellate i malati in carrozzina”, le forze dell’ordine si rifiutano!

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Guardate questo breve video. Contiene piccole sconvolgenti verità che non troverete mai sui giornali, ma che sempre escono libere quando si lavora con i cittadini. Cittadini poliziotti, in questo caso.

Durante l’incontro M5S con le forze di Polizia alla Camera ieri, abbiamo ascoltato questo racconto: i poliziotti dei Reparti Mobili avevano ricevuto l’incredibile ordine, dalle alte sfere, di caricare e manganellare malati in carrozzina che manifestavano davanti ai palazzi del potere. I Reparti Mobili non l’hanno fatto.

Ma nel video c’è persino di più: viene detto apertamente che questi ordini assurdi arrivano spesso a chi lavora nelle strade. Quando gli ordini vengono eseguiti, e magari il poliziotto che ha ottemperato finisce sotto processo, i dirigenti che li hanno impartiti negano tutto persino in tribunale. Negano, e il poliziotto finisce nei guai: è lui l’unico colpevole, per la legge e l’opinione pubblica.

Ricordiamoci di questa storia.

Il M5S Camera ha già presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno per conoscere la verità sulla vicenda.

Giù le mani dal nostro mare

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Il successo incredibile dell’iniziativa di molti gruppi locali mi convince sempre più che le persone si aggregano su idee e progetti. Con lo sforzo e la volontà di centinaia di cittadini liberi, attivi e informati, che hanno saputo coinvolgere migliaia di bagnanti, sulle coste pugliesi e lucane, insieme ai portavoce, il messaggio è stato unanime: lo sviluppo della nostra civiltà non deve essere più basato sull’impiego di combustibili fossili, non possiamo accettare che un uso scellerato delle risorse naturali, peraltro obsolete, metta al rischio le nostre ricchezze più grandi (il territorio, il paesaggio naturale, l’ambiente e la biodiversità, la salute) sulle quali si basano le alternative economiche sostenibili (turismo culturale, turismo balneare, pesca, agricoltura, caratterizzazione delle tipicità dei prodotti enogastronomici locali,…)

Ci sono forme di energia ancora non valorizzate, diffuse e sfruttate nel nostro paese: si chiamano efficienza energetica, risparmio energetico, uso intelligente dell’energia a disposizione, conversione energetica verso fonti rinnovabili e sostenibili, di ricerca e sviluppo.

Le fonti rinnovabili non sono tutte sostenibili (bruciare biomasse non è sostenibile se lo si fa con grandi impianti che invece di usare potature dell’agricoltura) e ad ogni modo la posizione del M5S non è per qualunque impianto di rinnovabili. Gli sterminati “campi” fotovoltaici e le grandi torri eoliche sono impianti a favore di multinazionali che deturpano il paesaggio, condannano le alternative economiche del territorio e concentrano risorse economiche nelle mani di pochi (solitamente esclusivamente gruppi finanziari multinazionali): noi vorremmo lo sviluppo delle fonti rinnovabili in maniera diffusa e distribuita con la proprietà degli impianti cittadini (alcune migliaia si sono già organizzati in gruppi di acquisto solidali!). La sovranità energetica al pari di quella alimentare è indispensabile per evitare storture sociali, guerre e scompensi geopolitici internazionali, accentramento di capitali e povertà in aree diffuse del mondo, ricattabilità e svendita dei nostri beni comuni.

Questo avviene per ignoranza e per malafede. Per ignoranza di molti cittadini italiani e operatori dell’informazione, per malafede di pochi industriali e giornalisti che non parlano di quanto sta accadendo nel resto del mondo.

PARCHI PUBBLICI A S.GIULIO GRAVI CARENZE DI SICUREZZA

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Ad agosto, i nostri attivisti, nell’ambito di una iniziativa del Meetup formiano sulle aree pubbliche, hanno rilevato nella zona S. Giulio gravissime carenze di sicurezza nel parco Gramsci e una area pubblica completamente abbandonata a se stessa poco distante dal Gramsci.
Il rapporto su questo sopralluogo è disponibile sul nostro sito all’indirizzo: www.movimento5stelleformia.it/

Ma molto più grave dei rilievi è stato ascoltare i nostri concittadini presenti al parco. Più di una persona ci ha riferito che in passato sono state organizzate raccolte firma per sottoporre all’attenzione del comune la situazione di questo bene pubblico: tutte ignorate dalle varie amministrazioni.

Ci chiediamo: qual è il lavoro di una amministrazione comunale?
Visto che le varie amministrazioni hanno ricevuto negli anni comunicazioni dei cittadini riguardo lo stato di abbandono dei parchi in oggetto, perché a Formia tali amministrazioni comunali non vogliono gestire il verde pubblico?

Insomma a Formia ci si trova in una situazione paradossale, quasi kafkiana: da un lato le amministrazioni comunali sognano improbabili e avveneristici porti turistici per mega-yacht esponendosi pesantemente dal punto di vista finanziario, dall’altro non ci sono i soldi per mantenere decorosamente e in sicurezza i parchi dove giocano i nostri bambini.

Ricordiamo che nello stesso parco pochi giorni dopo il nostro sopralluogo, un cittadino ha trovato una siringa tra i vialetti. Questa notizia è stata ripresa dai giornali provinciali. Per inciso alcuni genitori ci hanno riferito che non è infrequente trovare nel parco profilattici tra le siepi. Tutto ciò mentre il comune continua a dormire sonni tranquilli.

Attendiamo segnali di vita dal palazzo comunale.

Per la cronaca, il 19 settembre un nostro attivista è tornato al parco Gramsci e, rispetto ad agosto ha rilevato che:

1)un altro sedile di una altalena si è rotto;
2)il tunnel “gira” per il parco non essendo bloccato a terra;
3)non si fa pulizia da un po’.

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Intervista con il Procuratore Nazionale Antimafia nella Sala del Tricolore

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Noi del MoVimento 5 Stelle di reggio Emilia saremo presenti a quest’incontro organizzato dai ragazzi di Cortocircuito .
Da sempre ci battiamo contro tutte le Organizzazioni criminali , denunciando per primi le infiltrazioni nel nostro territorio , saremo sempre a fianco di chi combatte per un territorio LIBERO da Mafie

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Libertà di scelta terapeutica, soddisfazione del MoVimento 5 Stelle.

“Finalmente si potrà discutere in maniera approfondita in Commissione Sanità sulla libertà di scelta terapeutica e sulle cure complementari, temi oggi molto dibattuti che avevamo inserito anche nel nostro programma elettorale. Si tratta di un successo per il MoVimento 5 Stelle. L’obiettivo adesso diventa quello di gettare le basi per far diventare questi argomenti una legge della nostra regione». Il consigliere regionale M5S Andrea Ussai commenta con soddisfazione la decisione del Consiglio di stralciare l’emendamento sulla libertà di scelta terapeutica, presentato dai portavoce pentastellati, per portarlo in discussione in commissione.

“Vogliamo che anche in Friuli Venezia Giulia, come già avviene in molti paesi europei, venga assicurato il principio di libertà di scelta terapeutica del paziente e conseguentemente la libertà di cura del medico, nell’ambito di un rapporto consensuale e informato tra medico e paziente – spiega Ussai -. Bisogna disciplinare l’accesso alle prestazioni di cui sia stata comprovata l’efficacia, nel rispetto dei livelli essenziali fissati dalla normativa nazionale. Chiederemo, infine, che la Regione sostenga la ricerca nel campo delle medicine complementari. È fondamentale – conclude il portavoce M5S – verificare l’efficacia delle terapie non convenzionali nel caso di patologie specifiche».

Leonforte: Presentata petizione per chiedere le dimissioni del Sindaco Sinatra

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Giorno 30/09/2014 il Meetup di Leonforte ha presentato presso gli uffici del Comune la petizione per chiedere le dimissioni del Sindaco Sinatra e della sua amministrazione.

RICORDIAMO I MOTIVI DI QUESTA SFIDUCIA CHE SONO:

- RACCOLTA RIFIUTI: Il servizio di raccolta rifiuti zero promessa in campagna elettorale non esiste. I cittadini pagano una “TARSU” tra le più alte d’Italia, di contro il servizio non appare idoneo ad una città che dovrebbe essere pulita e decorosa, e che invece si trova sommersa dalla spazzatura. Come si può pensare di far pagare tasse ai cittadini a fronte di nessun servizio di base che il Comune dovrebbe garantire?

- SALUTE: La lotta per l’Ospedale non ha portato a nulla di concreto, i pazienti vengono trasferiti a Nicosia come succedeva in precedenza. Abbiamo presentato una petizione con 600 firme per chiedere lo spostamento dell’Antenna Telecom di Via Papa Giovanni XXIII fuori dal centro abitato, ma a causa dell’incompetenza di chi doveva OBBLIGARE Telecom a spostarla ci ritroviamo al centro del paese tra un liceo scientifico e un asilo nido un antenna che emana onde elettromagnetiche.

- SVILUPPO ECONOMICO: Sempre molti più giovani sono costretti ad emigrare per la mancanza di occupazione, e sempre più meno giovani perdono il lavoro. Non c’è nessun piano di sviluppo in atto per risolvere questo grave problema e sempre più attività commerciali chiudono o stentano ad andare avanti.

- MONETA COMPLEMENTARE: Nonostante la nostra proposta (SCEC) e l’impegno dell’Assessore allo Sviluppo Economico, nonché del Sindaco, per un tentativo atto all’attivazione della messa in circolazione di una moneta complementare, che certamente non avrebbe risolto i problemi legati alla crisi, ma sicuramente avrebbe permesso di rimettere in circolo l’economia, ma ad oggi NULLA è stato attuato.

- DECORO URBANO: lo stato dignitoso che possa farci dire, che la nostra cittadina sia pulita, bella e vivibile, non si è neanche lontanamente accennato, anzi la Bella Cittadina voluta dal oggi più che mai rimpianto Principe è in uno stato di indecenza e completo abbandono, i pochissimi turisti e gli altrettanti pochi emigrati che fanno rientro solo per il breve periodo delle ferie, sono sempre più schifati dal degrado della città e dello stato dei monumenti.

- SERVIZIO IDRICO: La società che gestisce LE ACQUE opera aumenti e aggravi di oneri pregressi e richiede depositi per cauzioni non sempre o assolutamente dovuti e chi rappresenta il nostro COMUNE non si sente in obbligo di tutelare il cittadino, come invece fatto in altri paesi limitrofi. Avete ignorato la nostra petizione per chiedere che la gestione dell’acqua torni pubblica.

- DEPURATORE: Nonostante le nostre denunce, le ispezioni effettuate, le constatazioni dell’effettivo malfunzionamento e in alcuni casi non totale funzionamento del depuratore, ad oggi il nostro COMUNE non ha saputo, o voluto, prendere NESSUNA posizione nei confronti di chi gestisce il servizio, sempre a tutela dell’ambiente e dei cittadini (costretti a pagare un canone tra i più alti della Sicilia per un servizio IN FORSE).

- PIANO DI RIORDINO: Non si capisce il perché, con quale criterio e tenendo conto di QUALI COMPETENZE e MANSIONI, sono avvenuti i riordini del personale.

- RIVALUTAZIONE E MIGLIORAMENTI IMPIANTI SPORTIVI: Impianti sportivi comunali fatiscenti che, dopo la nostra petizione, sono stati messi in sicurezza, ma che comunque sono nei limiti della sicurezza e dell’igiene dovuta e ancora non in maniera idonea viste le multe della FICG alle Società Sportive che pagano per usufruire degli impianti sportivi.

- MANCANZA DI TRASPARENZA E ARROGANZA: Da più di un anno abbiamo protocollato centinaia di richieste e nella maggior parte dei casi senza ricevere nessuna risposta.

TESTO DELLA PETIZIONE:

http://leonforte5stelle.altervista.org/index.php/news/93-richiesta-di-dimissioni-immediate-del-sindaco-sinatra-e-della-sua-giunta

Ringraziamo tutti i cittadini che hanno firmato e attendiamo una celere risposta, come previsto dallo Statuto Comunale (40 giorni).

#ViolanteSenzaRequisiti

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Violante, come Teresa Bene per il CSM, non ha i requisiti per essere giudice della Corte Costituzionale. Cosa aspetta Napolitano a intervenire? Qualcuno lo svegli. Magari una telefonata di Mancino può servire.

“Mentre il dato della disoccupazione giovanile sale ancora, e l’Istat ci consegna stime al ribasso per la crescita del PIL, il parlamento è bloccato da più di due settimane. E questo perché? Perché il partito Unico di PD e Forza Italia si ostina a volere candidare dei soggetti non qualificati per la Corte Costituzionale.
Dopo il caso scandaloso dell’elezione al CSM di Teresa Bene (in quota Pd), annullata per assenza dei requisiti minimi per quella funzione, abbiamo deciso di passare al vaglio le qualifiche anche dei candidati rimasti in lizza per la Consulta.
Proprio su Luciano Violante ne abbiamo scoperte delle belle.
Infatti il nome al quale il PD si è scandalosamente inchiodato, per occupare una fondamentale poltrona alla Consulta, non è meno dubbio di quello di Teresa Bene. La Costituzione parla chiaro e Luciano Violante semplicemente 1) non è magistrato (neanche a riposo) delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative 2) non ha mai esercitato la professione di avvocato 3) non è più professore ordinario in alcuna università da almeno cinque anni (né ha mai svolto attività accademica a tempo pieno da quando è in politica).
Luciano Violante non ha nessuno di questi requisiti per un motivo molto semplice: è un politico di professione, che siede in Parlamento dal 1991. Esattamente quello che la Costituzione non vuole: politici di professione che diventino giudici della Costituzione stessa!” M5S Parlamento

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Catalfo (M5S) sulla formazione professionale in Sicilia

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Oggi è stata accettata dal Presidente della Commissione Lavoro del Senato la richiesta urgente della Senatrice Catalfo, di audizione della Regione Siciliana in merito all’attuazione dei programmi nazionali YOUTH GARANTEE e OIF e sulla drammatica situazione in cui versano gli 8000 lavoratori addetti allo svolgimento di tali programmi.

La Senatrice ha richiesto di audire:
- Il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta
- Il Presidente Commissione V – Cultura, Formazione e Lavoro – On. Marcello Greco
- L’Assessore regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro – Giuseppe Bruno
- L’ Assessore regionale dell’istruzione e della formazione professionale – Nelli Scilabra
- L’ex Dirigente Responsabile del Servizio IV – Ispettorato Regionale del Lavoro – Direzione Regionale del Lavoro – Dott.ssa Corsello Anna Rosa

“Ho inoltre consegnato al Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Poletti – afferma la Senatrice – tutti i documenti in mio possesso che riguardano l’inadempienza dei programmi nazionali, dell’obbligo di istruzione e formazione e dei programmi di politica attiva della Regione Siciliana, e copia dell’interrogazione in commissione da me depositata

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=802032

Nunzia Catalfo Portavoce a 5 Stelle

TFR in busta paga: mazzata per le aziende

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“Secondo i calcoli dell’Ufficio studi della CGIA, l’eventuale anticipazione del 50 per cento del Tfr ai dipendenti potrebbe costare alle piccole imprese un importo annuo che oscilla tra i 3 e i 30 mila euro circa. Sono pochi gli imprenditori che potrebbero disporre delle risorse necessarie per anticipare metà del Tfr ai propri dipendenti. Vista la scarsa solvibilità in cui versano, difficilmente le banche sarebbero disponibili a elargire prestiti a soggetti estremamente a rischio d’insolvenza. Queste ultime, lo sappiamo bene, in questo momento prestano il denaro solo a chi ha una certa solidità finanziaria; agli altri, purtroppo, l’accesso al credito bancario è praticamente precluso. Le ipotesi prese in considerazione dalla CGIA sono quattro:
1) falegnameria artigiana con 5 dipendenti. L’azienda dovrebbe farsi carico di un esborso aggiuntivo annuo pari a 2.990 euro, mentre ciascun operaio beneficerebbe di un aumento annuo pari a 460 euro
2) negozio di abbigliamento con 10 dipendenti. L’esborso annuo a carico dell’impresa sarebbe di 7.026 euro. A ciascun dipendente finirebbero in busta paga 539 euro aggiuntivi all’anno;
3) azienda tessile dell’industria con 25 dipendenti. La richiesta del Tfr costringerebbe l’impresa ad un esborso annuo pari a 16.952 euro. Ciascuno degli operai o degli impiegati disporrebbe di un aumento annuo di 521 euro;
4) industria metalmeccanica con 40 dipendenti. L’azienda dovrebbe elargire ai richiedenti 28.656 euro all’anno. Ad ogni dipendente finirebbero 550 euro in più all’anno.” CGIA Mestre

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Renzi ignora il Parlamento… violando le regole proprio come Berlusconi

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Secondo l’articolo 135 bis del regolamento della Camera, lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (detto “question time”) dovrebbe aver luogo una volta alla settimana, di norma il mercoledì, e alle sedute dedicate allo svolgimento dovrebbero intervenire per due volte il Presidente o il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, e per una volta il Ministro o i Ministri competenti per le materie sulle quali vertono le interrogazioni presentate.

Su 24 question time svolti dal 5 marzo 2014, ad oggi, il presidente del Consiglio non si è presentato nemmeno una volta, violando così il sopracitato articolo 135 bis. Più o meno come faceva IL SUO AMICO Silvio Berlusconi. Una somiglianza sempre più marcata e sempre più inquietante tra i due, anche nella violazione dei regolamenti della Camera dei Deputati.

Oggi ho denunciato la continua violazione dell’articolo 135 bis del regolamento della Camera da parte del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Noi del M5S alla Camera, domande per Renzi ne avremmo tante.
Per esempio, chiederemmo chiarimenti in merito alla disoccupazione e al debito che continuano ad aumentare, al Pil che continua a calare, alle scadenze non rispettate, alle promesse non mantenute. Poi gli chiederemmo cosa sta facendo nel semestre di presidenza del consiglio europeo o cosa si e’ detto con Silvio Berlusconi nelle segrete stanze del Nazareno.

Siamo sicuri che, vista la sua spigliatezza, non si tirerebbe indietro dal dare tutte queste risposte. Per ora, restiamo in attesa di vederlo presto qui alla Camera ad adempiere i suoi obblighi da premier.

Emanuele Scagliusi, portavoce M5S Camera

Tfr in busta paga: strage per le piccole e medie imprese

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L’ultima perla di Renzi, lanciata naturalmente davanti alle telecamere di Ballarò, è la restituzione del 50% del TFR nelle buste paga dei lavoratori. Facciamo notare, innanzitutto, che si tratta di una misura già proposta dall’allora Ministro Tremonti e poi scartata.

Sull’argomento Renzi dice le sue solite bugie: dice che la cifra restituita in busta paga sarebbe di 100 euro, quando invece – essendo metà Tfr – la cifra esatta si aggira intorno ai 50 euro. Lui, prestigiatore di professione, spaccia questi soldi per una gentile concessione del governo, quando invece quelli SONO SOLDI DEL LAVORATORE!

E dimentica di dire che con questa misura il governo, invece che sborsarli, i soldi li guadagna: la fiscalità sul TFR, infatti, è decisamente inferiore rispetto a quella che si ha nel caso in cui le stesse cifre son corrisposte in busta paga mensilmente!

Ma quello che più ci preoccupa sono le conseguenze che questa ennesima proposta sconsiderata avrebbe sulle imprese: questa misura, infatti, toglierebbe dalle casse delle piccole e medie imprese 5 miliardi e mezzo di euro, che arrivano a 10 miliardi se teniamo in conto anche le grandi imprese.

Se le imprese dovessero anticipare di tasca propria il TFR, prosciugherebbero la già scarsa liquidità di cui oggi dispongono, con la conseguenza di aggravare irreversibilmente la crisi finanziaria. Sarebbe,insomma, una vera e propria strage delle pmi italiane, che costituiscono il 94 % del nostro tessuto produttivo.

Ma c’è di più: il TFR oggi serve a finanziare anche la sanità integrativa e la previdenza complementare, vitale per i lavoratori.

Introducendo una misura del genere si andrebbe ad affondare il sistema dei fondi pensione e non sarebbe più garantita una pensione dignitosa.

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Professor Aldo Giannuli: Open Source Intelligence – la stampa ed il web

Open Source Intelligence: Focus del professor Aldo Giannuli sulle fonti aperte Come funziona l’informazione? Quali tecniche utilizzano i servizi informativi per raccogliere, analizzare e classificare la notizia? Quanto pesa in termini di importanza l’Open Source Intelligence e cosa vuol dire fonti informative aperte? Queste sono alcune delle domande a cui troverete risposta grazie a questa serie …

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#Italia5Stelle: Italia per le PMI

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“Uno straordinario risultato ottenuto dal M5S per le piccole medie imprese: la compensazione dei crediti delle piccole medie imprese con le pubbliche amministrazioni, con i debiti che queste hanno nei confronti delle stesse aziende. Cosa significa? Vuol dire che abbiamo sospeso per il 2014 le cartelle esattoriali che arrivano alle nostre PMI quando queste hanno dei crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Alla Camera siamo riusciti a depositare una proposta di legge per il taglio dell’IRAP per le imprese con meno di dieci dipendenti. Nel nostro paese queste aziende sono il 94%! Vi rendete conto? Con questa proposta chiara, precisa, con basi solide, potremmo togliere una tassa che è iniqua e ingiusta. Abbiamo proposto che il regime per le imprese familiari sia esteso anche ai non familiari conviventi. E’ il caso, per esempio, in cui uno dei due è separato ma già convive con un’altra persona e ha anche dei figli. Per questo abbiamo proposto anche un’agevolazione: che si possa costituire direttamente da qualsiasi professionista e non soltanto da un notaio. Vi aspettiamo il 10, 11 e 12 ottobre al Circo Massimo, qui a Roma, per #Italia5stelle dovre potremo approfondire questi e altri temi con le vostre domande . E se potete, fate anche una piccola donazione. Non prendiamo nessun rimborso elettorale particolare e grazie al vostro contributo renderemo grande questa manifestazione, questa Italia a 5 stelle. Vi aspettiamo!” Federico D’Incà e Barbara Lezzi, M5S Parlamento

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CHE LO SCEMPIO ABBIA INIZIO !

Durante il Consiglio Comunale del 23 Settembre, è stato chiesto conto, all’Assessore all’Ambiente Dalmasso, dell’adeguamento dell’impianto di depurazione di Cuneo che prevede l’immediata sospensione del servizio causando inevitabilmente lo sversamento nel fiume Stura, di tutti i reflui urbani (residui organici, detersivi, oli e quant’altro) di Cuneo e dintorni per ben 30 giorni ! La risposta …

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DEF: dal libro dei sogni al film dell’orrore

Aggiornamento al DEF (Documento di Economia e Finanza)

Il quadro macroeconomico è stato rivisto in linea con il tracollo dell’economia. E il governo deve fare i conti con la realtà.

- La stima aggiornata del tasso di crescita del Pil del 2014 è -0,3%. L’Italia è ancora in recessione.

- In questo quadro il deficit rimane inchiodato al 3% del Pil per il terzo anno di fila.

– Per la prima volta il Def indica non solo il quadro tendenziale (a legislazione vigente), ma anche quello programmatico (calcolando gli effetti delle riforme in cantiere).

- Il quadro programmatico predisposto dal governo, da perseguire soprattutto attraverso la Legge di Stabilità, stima per il 2015 l’uscita dalla recessione e una crescita del Pil pari a +0,6%.

- Raporto deficit/Pil in calo appena al 2,9% l’anno prossimo

- La disoccupazione rimane al 12,5% nel 2015.

- Il rapporto tra debito pubblico e Pil è previsto al 131,6% per il 2014 e al 133,4% per il 2015.

– L’aggiustamento del deficit strutturale sarà di appena uno 0,1% nel 2015 (l’Ue chiedeva uno 0,7%). Il pareggio strutturale (Mto, obiettivo di medio termine) è rinviato al 2017. In pratica il governo si prende tutta la flessibilità possibile all’interno del sacro recinto del 3%, millanta di perseguire l’obiettivo della competitività e fa leva sulla “circostanza di un severo peggioramento dell’economia”. Il riferimento normativo è l’art. 5 del Council regulation 1466/97 del 7 luglio 1997 e art. 3 e 6 della L. 243/2012.

Perché GTECH Lottomatica non paga il canone Rai?

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CRIPPA. — Al Ministro dell’Economia e delle Finanze, al Ministro dello Sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

secondo il decreto direttoriale del 13 luglio 2009, poi modificato dal decreto direttoriale 2 settembre 2010, i tabaccai concessionari del gioco del Lotto sarebbero di fatto obbligati ad installare all’interno dei propri locali uno o più schermi tramiye i quali vengono gli utenti hanno la possibilità di visionare esclusivamente i numeri vincenti relativi alle estrazioni plurigiornaliere del 10eLotto, ovvero quelle effettuate quotidianamente ad intervalli di 5 minuti dalle 5.00 alle 24.00;

i predetti apparati, installati da GTECH S.p.A., già Lottomatica Group S.p.A., come concessionaria dello Stato per l’automazione e la gestione del servizio Lotto ai sensi del decreto ministeriale 17 marzo 1993 e successive integrazioni, non sono di proprietà dei ricevitori ma fanno parte della dotazione tecnologica loro assegnata per la raccolta del gioco;

tale strumentazione è quindi parte integrante del terminale del gioco (così come la stampante di servizio) che consente quindi la verifica in tempo reale dei risultati delle giocate;

questi dispositivi torneranno proprietà diretta dello Stato alla scadenza della concessione;

nell’anno 2013, tutti i giochi legati al brand Lotto hanno raccolto circa 6,3 miliardi di euro, con un incremento del 2% rispetto ai risultati ottenuti nel 2012;

sono arrivate diverse segnalazioni che indicano che già da diversi anni l’installazione dei dispotivi 10eLotto sopra citati ha di fatto permesso all’amministrazione abbonamenti Rai di procedere alla riscossione del canone speciale per importi tra i 200 e i 400 euro circa (cifra che varia in base al tipo di attività);

pare quantomeno paradossale che si possa imporre il pagamento del canone speciale Rai ad un concessionario su strumentazione non di sua proprietà;

non si comprende per quale motivo gli organi di controllo (Agenzia delle Entrate e Amministrazione Abbonamenti RAI) non abbiano provveduto a efettuare le verifiche necessarie al fine di constatare che la proprietà dei monitor fosse di GTECH S.p.A., intestando il pagamento del Canone Speciale direttamente a quest’ultima–:

se e come il Governo intenda escludere o esonerare gli esercizi concessionari dei giochi Lotto dal pagamento del Canone Speciale RAI in quanto non proprietari della strumentazione sopracitata ma solo detentori ed espositori per conto di GTECH S.p.A. intestando di conseguenza le cifre dovute a quest’ultima;

se e quali iniziative i ministeri interrogati intendano assumere al fine di inficiare immediatamente le richieste di pagamento a carico dei concessionari che ospitano nelle proprie attività i monitor legati ai servizi Lotto.

Renzi, su 24 question time… zero presenze alla Camera!

Matteo Renzi snobba il question time (la risposta in aula a interrogazioni e interpellanze), più o meno come faceva Silvio Berlusconi. Una somiglianza sempre più marcata tra i due, e sempre più inquietante, anche nella violazione dei regolamenti della Camera dei Deputati.

Secondo l’articolo 135 bis, infatti, lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata ha luogo una volta alla settimana, di norma il mercoledì e alle sedute dedicate allo svolgimento devono intervenire, nell’ambito di ciascun calendario dei lavori, per due volte il Presidente o il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e per una volta il Ministro o i Ministri competenti per le materie sulle quali vertono le interrogazioni presentate.

Peccato che Renzi non sin sia mai visto. Manda avanti sempre i suoi fedelissimi, bell’esempio di uomo delle istituzioni. Su 24 question time svolti dal 5 marzo 2014 al 1 ottobre (il prossimo si terrà domani, e noi chiederemo spiegazioni al governo sulla svendita di Rai Way) il presidente del Consiglio non si presentato nemmeno una volta, violando così il sopracitato articolo 135 bis.

Questa è l’attenzione che Renzi riveste nei confronti del Parlamento. E l’emulazione di Berlusconi, è sempre più evidente.